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TANTE CULTURE, UNA SOLA PASSIONE: LA MAGIA INTERNAZIONALE DEL "TROFEO AREZZO EQUESTRIAN CENTRE"

Immagine del redattore: Luca Giannangeli
Luca Giannangeli
26 minuti fa
Tempo di lettura: 2 min

Tra pochi giorni, nei corridoi delle scuderie dell’Arezzo Equestrian Centre, si incroceranno lingue, accenti e storie provenienti da Paesi diversi.

A riunirli sarà il Trofeo Arezzo Equestrian Centre del 14 e 15 novembre che conta già circa 160 binomi nelle categorie internazionali e si prepara ad accompagnare il gran finale della stagione FISE e MASAF.

I numeri potranno ancora cambiare perché il FEI Entry System è ancora aperto dunque soltanto alla sua chiusura prevista per domani 5 novembre, sarà possibile definire il quadro delle presenze e delle nazioni rappresentate. Intanto, sui pennoni del centro toscano si preparano a sventolare le presunte 10 bandiere di un appuntamento che porterà ad Arezzo una nutrita partecipazione internazionale.



Del resto, da queste parti il mondo dell’equitazione si incontra da tempo.

Il Toscana Tour di salto ostacoli ad esempio, nato nel 2005 da un’intuizione dell’attuale campionessa italiana di endurance Ita Emanuela Marzotto, ha fatto del centro aretino un crocevia di cavalieri e amazzoni provenienti da ogni parte del mondo. Basta passeggiare tra le scuderie durante il concorso per viaggiare idealmente da un Paese all’altro, seguendo le conversazioni, riconoscendo una divisa, fermandosi davanti alla bandiera di un team.


Questa volta toccherà all’endurance animare quegli stessi spazi. Con circa 200 binomi complessivamente attesi tra internazionali e categorie nazionali, la disciplina si avvicina alla conclusione della stagione con una partecipazione che premia anche il lavoro di chi organizza.



Nella fattispecie quello di Generali Endurance, chiamato a gestire un programma articolato e un’accoglienza all’altezza delle strutture dell’Arezzo Equestrian Centre.

Una macchina organizzativa nella quale il benessere del cavallo passa attraverso scelte precise, dalla preparazione del percorso alla disposizione delle aree di servizio.


Accanto a un tracciato studiato per offrire condizioni di sicurezza e protezione, una delle novità più attese riguarda il cuore operativo della manifestazione. Cooling area, area dei trotti e visite veterinarie saranno infatti al coperto. Un vantaggio concreto per cavalli, cavalieri, assistenze e ufficiali di gara, soprattutto a novembre, quando pioggia e freddo possono complicare il lavoro prima, durante e dopo la competizione.


Ad aprire il fine settimana sarà venerdì 13 novembre l'atteso e tanto desiderato dal Dipartimento Endurance FISE, primo Trofeo Nazionale Paraendurance. Sabato il programma entrerà nel vivo con le varie stelle delle CEI mentre domenica proseguiranno le gare FEI e si disputeranno tutte le categorie nazionali e regionali perché oltre ai circuiti FISE e MASAF, sarà la volta del Campionato Regionale Toscana e dell’Interregionale Toscana Umbria e dei titoli italiani ANICA.


Il dato che merita attenzione guardando alle gare della domenica, è soprattutto quello delle provenienze: sono già 14 le regioni italiane rappresentate, tante quante quelle presenti tra i Senior alla recente Coppa delle Regioni.



Dopo la sfida per le maglie regionali di Marina di Pisa, la voglia di gareggiare continua dunque a muovere cavalli, persone e mezzi lungo la penisola. Ad Arezzo si arriverà per una finale, per un titolo, per verificare il lavoro di una stagione o per affrontare un nuovo traguardo sportivo.


A tutti un grande evviva il lupo...


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