SEDETEVI COMODI: IN SCENA LA TURIN CUP, NELLA TERRA DEL "CAPITANO VARENNE"
- Luca Giannangeli

- 18 minuti fa
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Per la serie, “correre informati”, proponiamo uno sguardo un po’ diverso sulla prossima gara di interesse Federale, la Turin Cup 2026 di Endurance.
Allora, seduti sulla sedia rossa gigante che incontrerete sul percorso e che vedete di seguito in foto, vogliamo ribadire che le informazioni tecniche e il programma ufficiale di gara già pubblicato su EOL raccontano la competizione, qui invece proviamo a raccontare il territorio che la ospiterà, perché conoscere dove si corre significa anche vivere la gara con maggiore consapevolezza.

Innanzitutto, per i non locali che se lo fossero chiesto, si chiama Turin Cup e non Torino Cup perché, come dice Wikipedia, "Turin" è semplicemente il nome della città in dialetto. La "o" finale tipica dell'italiano cade, seguendo la fonetica delle lingue gallo-italiche.

Ebbene ora che siamo un po' più eruditi possiamo andare avanti :)
La 3ª Tappa del Circuito e Coppa Italia FISE, del Circuito Giovani cavalli MASAF e circuito Allevatoriale ANICA, nonché la 3ª Tappa del Campionato Endurance Piemonte, si svolgerà a Frossasco (Torino) dal 19 al 21 giugno p.v.
L’organizzazione, affidata all’ASD Il Picco, ha individuato il proprio quartier generale presso il centro ippico BJUMP di Frossasco, struttura dalla quale prenderanno il via le gare.

Per l’occasione la location abitualmente dedicata al salto ostacoli, cambierà veste spostando pilieri e barriere dei campi per lasciare spazio al mondo dell’endurance.
La particolarità della Turin Cup va ricercata in un ambiente sempre equestre ma diverso da quello a cui siamo abituati.
I binomi che prenderanno parte alla manifestazione si troveranno infatti immersi in uno dei territori italiani più profondamente legati alla cultura del cavallo.
Tra Frossasco, Vigone e Pinerolo si sviluppa infatti una realtà che da decenni rappresenta un punto di riferimento sia per l’equitazione ma soprattutto per il trotto.
Pinerolo, non a caso conosciuta come la “Città della Cavalleria”, conserva un legame storico con il mondo equestre grazie alla Scuola di Cavalleria dell’Esercito Italiano, autentico simbolo della tradizione ippica nazionale.
Da queste terre sono passati ufficiali, cavalieri e protagonisti dell’equitazione italiana, contribuendo a costruire una cultura del cavallo ancora oggi profondamente radicata nel territorio.
Accanto a questa tradizione vive poi l’anima del trotto.
Le strade bianche e i lunghi tratti che accompagneranno il percorso di gara, attraversano infatti una delle aree più conosciute per l’allevamento del cavallo trottatore.
Scuderie, centri di allenamento e allevamenti storici fanno parte del paesaggio quotidiano di queste campagne, dove il cavallo rappresenta ancora oggi economia, passione e identità.

Ed è inevitabile, parlando di questo territorio, scomodare e arrivare al nome di Varenne.
Il “Capitano”, considerato il più grande trottatore italiano di sempre e uno dei più forti al mondo, ha vissuto per anni presso il celebre allevamento Il Grifone di Vigone, a meno di 20 km. dal campo gara di endurance; oggi vive a Eboli, in provincia di Salerno, presso l'allevamento LJ di Dario De Angelis.
La leggenda del trotto mondiale si è trasferito in questa nuova struttura in Campania a fine marzo 2025, lasciando dopo diversi anni la Tenuta Il Cigno di Villanterio (Pavia), per godersi la sua meritata pensione.
Nella Piana del Sele il campione ha festeggiato l'importante traguardo dei suoi 30 anni il 19 maggio.
Ed è forse proprio questo l’aspetto più suggestivo della Turin Cup perché chi correrà a Frossasco non attraverserà soltanto un percorso di gara, ma un territorio che vive quotidianamente di cavalli.
E nei tratti più silenziosi del tracciato, tra il rumore degli zoccoli sul terreno e il respiro dei propri compagni di viaggio, sarà quasi naturale immaginare il ritmo secco e velocissimo dei trottatori in allenamento.
Un suono che qui appartiene alla normalità, un suono che, inevitabilmente, riporta ancora al nome di Varenne.

La Turin Cup si prepara quindi a essere non soltanto un importante appuntamento sportivo federale, ma anche un’immersione autentica in una delle terre simbolo della cultura equestre italiana.

















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