PAOLO TRIFICI, TOPTEN AL CAMPIONATO ITALIANO YR 2026 DICE: L'ENDURANCE E' UNA SCUOLA DI VITA
- Luca Giannangeli

- 20 mag
- Tempo di lettura: 2 min

Paolo Trifici va a cavallo da 9 anni e al Campionato Italiano YR 2026 appena conclusosi a Montalcino, ha chiuso al nono posto in sella a Giove alla media di 17,83 km/h., ironia della sorte?
Paolo è nato a Montepulciano 16 anni fa ed oggi vive a Ficulle in Umbria; nella vita frequenta una scuola per diventare tecnico informatico.
In sella lo mise Serena Fratini e il suo babbo Mimmo della nota ASD Wild Horse, dunque a loro che lo stesso durante l'intervista di rito post gara ha inviato i ringraziamenti.
Ma sentiamolo ai microfoni di Sportendurance
"Ci sono passioni che nascono per caso e altre che, una volta entrate nella tua vita, ridefiniscono il tuo modo di vedere il mondo.
Per me l'equitazione è esattamente questo. Vado a cavallo da ormai nove anni, un tempo lungo in cui questo sport ha smesso di essere un semplice hobby ed è diventato una parte fondamentale di chi sono.

Non si tratta di gestire un mezzo meccanico, ma di entrare in totale sintonia con un animale straordinario.
Il mio compagno di viaggio si chiama Giove, con lui ho condiviso fatiche, successi e momenti di assoluta libertà. Adoro andare a cavallo perché richiede testa, cuore e rispetto; quando sei in sella non puoi fingere, il cavallo sente le tue emozioni, le tue paure e la tua determinazione.
È una scuola di vita che insegna la pazienza, la responsabilità e il valore della fiducia reciproca.
Questo percorso di crescita, fatto di allenamenti quotidiani e sacrifici, mi ha portato quest'anno a raggiungere uno dei traguardi più importanti della mia carriera sportiva, la partecipazione al Campionato Italiano a Montalcino e la top-ten in classifica.
Gareggiare in uno scenario così prestigioso, circondato dai migliori binomi d'Italia, è stata un'emozione indimenticabile. Portare Giove su quel campo della bellissima terra toscana ha rappresentato il coronamento di questi nove anni di lavoro.
È stato un confronto ad altissimo livello che mi ha regalato una grande carica e la consapevolezza che, ogni singolo minuto passato in scuderia, ne è valsa assolutamente la pena.

Oggi, guardando indietro, so che l'equitazione mi ha dato tanto, ma la verità è che il viaggio è ancora lungo e il bello deve ancora venire.
Giove è stato unico, un compagno straordinario che a Montalcino ha dimostrato un cuore immenso, confermando ancora una volta quanto sia speciale e insostituibile, grazie"
Foto Ludovico Ciotola/Sportendurance



















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