CHALLENGE ENDURANCE E "HUMAN BEST CONDITION": LA NUOVA FRONTIERA DEGLI IPPOGENITORI
- Luca Giannangeli

- 12 ore fa
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E' già tendenza - Registrato subito un grande successo per la Giornata Sociale di Endurance degli Ippogenitori alla Tenuta L’Ambrosia.
All'interno del contenitore citato, le cui attività si sono svolte lo scorso week-end presso il Centro Ippico Tenuta L’Ambrosia di Roma, sono stati inaugurati il primo Challenge di Endurance nonché la "Human Best Condition" entrambi dedicati proprio a loro, agli Ippogenitori senza dei quali ovviamente, i centri ippici rimarrebbero vuoti!
Il progetto è nato dalla collaborazione tra il Centro Ippico Tenuta L’Ambrosia e il Trekking Club Roma nelle persone di Arianna Bonanno e Michela Toti, amiche che da anni vivono il mondo dell’equitazione con lo stesso spirito e la stessa dedizione; il progetto tende ad avvicinare gli Ippogenitori alla disciplina dell'endurance permettendo loro di comprendere più da vicino l’impegno, la preparazione, la fatica e la resistenza richiesti da questo sport.
Un’esperienza formativa e coinvolgente che ha rafforzato il legame tra genitori, figli e mondo equestre.

La manifestazione ha visto al via ben 47 binomi a conferma del crescente interesse verso la disciplina dell’endurance nel Lazio, una regione che continua ad ampliare il proprio bacino di praticanti e appassionati, coinvolgendo sempre più attivamente anche le famiglie.
L'idea messa in campo prevede 2 tappe, la prima disputata presso la Tenuta L’Ambrosia e la seconda in programma l’11 ottobre presso il Trekking Club Roma, in una formula di scambio e collaborazione tra i due circoli che valorizza lo spirito sportivo e aggregativo dell’endurance.

Tra le iniziative più apprezzate della giornata vi è stata la simpatica "Human Best Condition", durante la quale gli Ippogenitori, subito dopo le visite veterinarie dei cavalli, sono stati sottoposti al rilevamento dei principali parametri fisici, come frequenza cardiaca e pressione arteriosa.

Il risultato è stato quello di creare momenti che hanno suscitato curiosità e divertimento, creando un interessante parallelismo tra il benessere dell’atleta cavallo e quello del cavaliere.
A tutti i partecipanti è stata riservata grande attenzione, operazione che ha contribuito a creare un clima sereno e familiare presso l'accogliente Tenuta L’Ambrosia, cornice che ha fatto da sfondo a una giornata all’insegna dello sport, della condivisione e del rispetto reciproco, valori che rappresentano l’essenza dell’endurance.
Presenti all’evento il Referente del Dipartimento Endurance FISE Alessandro Salari, il veterinario Fabrizio Pochesci, il giudice internazionale Valter Murino e la giudice Roberta Limpido in veste di segreteria di concorso.
Tutti hanno contribuito con la loro professionalità alla perfetta riuscita della manifestazione.

L’entusiasmo registrato tra partecipanti, famiglie e organizzatori, lascia presagire un altro bel successo per il prossimo appuntamento del Challenge, confermando che l’endurance sia una disciplina capace di unire generazioni diverse attraverso la passione per il cavallo, lo sport e la vita all’aria aperta.




















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