OBIETTIVO CENTRATO PER GLORIA TINABURRI ALL'ITALIANO YR 2026
- Luca Giannangeli

- 32 minuti fa
- Tempo di lettura: 2 min

Di questa appassionata amazzone ne abbiamo parlato recentemente (qui) e conosciuti alcuni aspetti della sua vita.
Oggi Gloria Tinaburri ha voluto raccontarci l'esperienza di Montalcino dove ha partecipato al Campionato Italiano Young Riders in sella a Odemira Bosana chiudendo in 7ma posizione alla media di 17,84 km/h.
Nel suo racconto qualcosa ci ha colpito, come questa frase: "è incredibile il pensiero che ogni tanto mi ronzava in testa cioè che mi sembrava quasi di essere in compagnia di una persona piuttosto che di un cavallo!".
…a lei il microfono, vai Gloria...
"Sono molto soddisfatta di questa gara. Il mio obiettivo principale era disputare una prova ben strutturata, gestita e studiata chilometro dopo chilometro e posso dire che ci sono riuscita.
Sono felice perché gli obiettivi che mi ero prefissata sono stati raggiunti.
In questa gara il mio punto fisso è stata la mia cavalla, Odemira; per me la cosa più importante era migliorare ulteriormente il nostro rapporto, visto che è arrivata da poco e creare una maggiore sintonia in vista dei Mondiali giovani cavalli di settembre in Portogallo.
Allo stesso tempo volevo anche capire come si comportasse in una gara di lunga distanza, sia dal punto di vista caratteriale che fisico e devo dire che ha affrontato tutto molto bene.
Avevamo deciso di impostare una gara su medie regolari, senza spingere né troppo né troppo poco, proprio per non rischiare e per gestirla al meglio. La mattina della gara il mio focus principale non erano gli avversari il cui livello era altissimo, ma esclusivamente noi due, io e la mia cavalla.

Il pensiero fisso era su come avrebbe reagito alle situazioni nuove che non avevamo ancora affrontato insieme, come ad esempio una partenza in gruppo molto numerosa.
In realtà è stata bravissima; il primo giro siamo rimasti tutti insieme in un grande gruppo riuscendo a gestire bene la situazione.
Altra soddisfazione sono stati i rientri cardiaci in cancello, ottimi.
È stata una gara tecnica, anche se me l’aspettavo ancora più impegnativa dal punto di vista del percorso. Il tracciato presentava del dislivello accettabile e non particolarmente complicato e in ogni caso mi è piaciuta e mi sono divertita.
Sono fiera anche del fatto di aver capito ancora meglio che Odemira è una cavalla dal cuore enorme, che ti dà davvero tutto anche nei momenti in cui era leggermente stanca, non ha mai mollato un chilometro e non ho mai dovuto spingerla.
Lei si mette sempre a completa disposizione e ti dà tutto quello che ha.
Cavalli così ne ho trovati pochi nella mia seppur giovane esperienza; è incredibile il pensiero che ogni tanto mi ronzava in testa cioè che mi sembrava quasi di essere in compagnia di una persona piuttosto che di un cavallo!

Un valore aggiunto sono state anche le compagne di gara come Margherita, che è del mio stesso team e Beatrice Moneta con cui mi sono trovata benissimo e con la quale è nato un bel rapporto, tanto da concludere la gara insieme".
Foto Ludovico Ciotla/Sportendurance

















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