MARTINA SAVIORI, RISPOSTA DA CAMPIONESSA IN PORTOGALLO


La giovane amazzone lombarda Martina Saviori è arrivata a Barroca d’Alva per partecipare, tra le atre gare, al Campionato del Mondo Giovani Cavalli sulla distanza di 120 chilometri. Per l’occasione ha montato Ilico Cabirat, cavallo messole a disposizione da M7, prestigioso team arabo con base anche in Francia.
La sua esperienza mondiale si è purtroppo conclusa prima del previsto, con l’eliminazione del cavallo al primo cancello veterinario.
Non c’è stato però tempo per lasciarsi sopraffare dalla delusione.
Martina, il cui nome di origine latina significa “consacrata a Marte”, il dio romano della guerra, della forza e della gioventù, conferma ancora una volta di essere una ragazza forte, coraggiosa e combattiva.
Il giorno successivo è infatti salita sul gradino più alto del podio della CEIYJ2* di 120 chilometri, questa volta in sella a SW Mesmantou Twin. Una vittoria conquistata sotto gli occhi di Mohammed Ahmad Ali Al Subosi, trainer di M7 arrivato direttamente da Dubai.
E come premio, tra gli altri, si è ritrovata tra le mani uno splendido sottosella Burioni creato ad hoc per l'evento infatti, il brand Italiano, grazie anche alla collaborazione con Sportendurance, era partner dell'internazionale portoghese.

Martina, che gara hai trovato a Barroca d’Alva?
«L’organizzazione è stata ottima e ho trovato il percorso molto tecnico. Tutti parlano di un tracciato facile e pianeggiante, ma in realtà non è assolutamente così. Ci sono tante piccole salite che il cavallo avverte e, in alcuni tratti, una sabbia molto profonda che richiede grande attenzione.
È una gara che toglie molte energie anche dal punto di vista mentale, con la polvere che non ti fa respirare ma è stata un'esperienza stupenda. Sono davvero orgogliosa di avervi partecipato con un team così importante, che in questi giorni sta dando il massimo».
Venerdì la delusione al Mondiale, oggi una splendida vittoria. Come hai vissuto queste emozioni così diverse?
«Purtroppo, il Mondiale riservato ai cavalli di otto anni con Ilico Cabirat non è andato come speravamo, ma questo fa parte del gioco. Il giorno seguente invece, con SW Mesmantou Twin abbiamo vinto, mi sono vendicata ahahah! Questo cavallo è una macchina nonostante sia ancora giovane e abbia speso moltissimo durante la gara, è stato davvero eccezionale».
Qual è stata la soddisfazione più grande?
«Aver concluso la gara con il cavallo in condizioni straordinarie. Stava più che bene e questa è la cosa più importante. Sono davvero molto felice di aver portato a termine la prova in questo modo».
Sentivi una pressione particolare per la presenza del trainer di M7?
«Sì, la gara è stata ancora più impegnativa perché era presente Mohammed, trainer di M7 Dubai. La concentrazione era altissima e sentivo anche una certa ansia, perché desideravo dimostrare di essere all’altezza. Spero che sia rimasto soddisfatto, così come Diego, trainer di M7 in Europa, e tutto il resto del team».

Cosa ha significato per te correre per una scuderia araba così importante?
«Non è stato semplice perché bisogna rispettare indicazioni molto precise, ma è stata un’esperienza spettacolare. Gli ultimi due chilometri li abbiamo percorsi raggiungendo anche i 40, 45 chilometri orari. Lo sprint finale è stato qualcosa di incredibilmente adrenalinico, un’emozione che non si può spiegare a parole. Ringrazio ancora una volta questo straordinario cavallo».
A chi vuoi dedicare questa vittoria?
«Ringrazio tutto il team M7, mio padre che è venuto fin qui per vedermi, mio nonno che mi ha seguita da casa e tutte le persone che mi hanno sostenuta. Sapevano che sarebbero stati giorni molto difficili e impegnativi».
Per te l’avventura portoghese non è ancora terminata.
«Domani correrò un’altra gara. Saranno tre gare in tre giorni, un’esperienza devastante dal punto di vista fisico e mentale, ma è proprio questo ciò che amo fare. Sono sempre più sicura che questa sia la mia vita».
Infine, un pensiero per la Nazionale italiana protagonista del Mondiale Giovani Cavalli.
«Sono molto orgogliosa del risultato ottenuto dall’Italia nel Mondiale riservato agli otto anni. La nostra Nazionale è stata davvero super».
Foto by @soniamartinfer




















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