L'ALLEVAMENTO DEI LAGHI CON BONI, TRA I "TOP25" AD ALULA
- Luca Giannangeli

- 20 minuti fa
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Sul terreno che ospiterà i prossimi Campionati del Mondo di endurance, tra le rocce millenarie e le distese sabbiose di AlUla, il nome dell’Allevamento dei Laghi è tornato a risuonare forte grazie alla prova di Boni Viada de Vivero.
In sella ad Alize dei Laghi (Lalhout El Aj x Amana), femmina di 9 anni presentata dallo stable italiano La Nuova Santa Vittoria guidato da Pietro Moneta, il cavaliere cileno ha chiuso la CEI2* della Fursan Endurance Cup 2026 tra i migliori 25 binomi in classifica confermando ancora una volta la solidità e l’affidabilità dei soggetti allevati “dei Laghi”.
Per Boni AlUla non è una scoperta ma un luogo ormai familiare per cui a lui il microfono:

"È il quarto anno che portiamo cavalli qui ad Al Alula e ormai ci siamo affezionati.
Ne abbiamo venduti e altri lo saranno a conferma che l'allevamento italiano, il nostro nella fattispecie, sta tirando e stimolando il mondo dell'endurance concretizzando la mission della parola allevare che vuol dire proprio far crescere, tirare su.
Questa competizione la conoscevo molto bene; siamo venuti con l’obiettivo di portarla a termine nel modo giusto e tornare a casa con un risultato e così è stato.
La strategia è stata chiara fin dall’inizio con un avvio prudente, intorno ai 15–16 km/h nel primo giro, per preservare la cavalla in vista delle difficoltà previste. Il terzo giro era noto per essere selettivo, mentre il secondo, il bianco, si presentava completamente diverso rispetto all’anno precedente, quando aveva messo in seria difficoltà molti binomi.
Il percorso nel complesso si è rivelato tecnico ma scorrevole, con due giri nuovi che sicuramente hanno alleggerito le zampe dei cavalli. Nel primo sinceramente sono andato un po' più forte della tabella prevista ma i cavalli erano tutti freschi, dunque è normale.
Grazie al supporto del mio team di assistenza, fondamentale e superlativo come sempre, siamo riusciti a seguire il programma della gara alla perfezione per cui questo 22mo posto lo dedico a loro, i veri vincitori perché correre in condizioni estreme tra caldo e sabbia è davvero duro.
Alize dei Laghi ha dimostrato grande forza e generosità, tanto da costringermi a gestire le ripartenze attendendo a volte la nostra compagna di gara Ana Cosma Iarina in sella a Fairykey dei Laghi che anch'esso a dimostrato di essere davvero forte e pronto per sfide future.

Una scelta dettata dallo spirito di squadra, prima ancora che dalla classifica.
Il giro rosso, il più impegnativo, lo abbiamo affrontato interamente al trotto, nonostante la sabbia profonda. Una gestione che ci ha permesso di recuperare terreno e superare con decisione alcuni nomi di spicco dell’endurance internazionale come Sabrina Arnold, Ruiz de Villa, Melody Theolissat ecc., intenti a procedere al passo per preservare i propri cavalli.
La cavalla è sempre stata benissimo, ha mangiato regolarmente, l’ho sentita fresca, reattiva, con rientri sempre ottimi. Nell’ultimo giro ho voluto spingere un po’ di più per metterla in vetrina e così è stato, credo che siamo arrivati quinti o sesti tra i cavalli provenienti dall’Europa.

Un risultato che sarebbe potuto essere ancora migliore se non avessi dovuto attendere e rallentare ma il 22mo posto lascia comunque grande soddisfazione.
La scuderia e la squadra vengono prima di tutto e abbracciarsi con la mia compagna Camilla a fine gara è la giusta ricompensa del lavoro svolto a casa. Preparare una trasferta del genere non è cosa semplice, tutto deve funzionare alla perfezione e questa volta è stato così.
Grazie dunque a tutti coloro che hanno contribuito a questo obiettivo raggiunto, a chi lavora dietro le quinte, a chi sacrifica il proprio tempo e soprattutto grazie a Pietro Moneta, artefice di questo grande allevamento, capace di produrre anno dopo anno soggetti di qualità, pronti a distinguersi anche sui palcoscenici più duri dell’endurance mondiale".

A presto

















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