DEL MA', QUANDO IL SANGUE NON MENTE: ANALISI DELLA FURSAN CUP 120 KM
- Luca Giannangeli

- 2 giorni fa
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AlUla 120 km – Fursan Endurance Cup, 200 partenti, solo 83 al traguardo, 117 eliminati, numeri che da soli raccontano la durezza di una gara vera, selettiva, senza sconti.
Per chi vive l’endurance osservando anche la genetica dei cavalli in gara, è inevitabile nello studio partire dall'alto della classifica.
Il vincitore porta sangue francese, Tidjani x Kesberoy, un pedigree che non sorprende.
Secondo un australiano, terzo un soggetto da Djebel Lotoise, più classico e scolastico, perfettamente in linea con i canoni della disciplina. Tutto, fin qui, nella norma.
Ma per un appassionato italiano lo sguardo cade inevitabilmente poco più in basso, al sesto posto, dove troviamo BOREAL DEL MA, prodotto dell’allevamento sardo “Del Ma”.
"Esso fu ceduto", racconta la sua allevatrice Anna Teresa Vincentelli, "forse quando aveva 2 anni e mezzo e vederlo così in alto in una gara così impegnativa mi ha riempito il cuore, soprattutto perchè al debutto in 120 km!"
Quando si parla di questo allevamento è impossibile non tornare con la memoria a un nome che è leggenda.
Un mito, forse il mito dell’endurance moderno, NOPOLI DEL MA al quale la rivista cartacea Sport Endurance EVO, molto in voga nel decennio 2012/2022, dedicò la copertina del numero 22/2018 del quale conserviamo gelosamente la copia che vedete di seguito.

Per molti il cavallo più forte di sempre, per tutti certamente uno dei più grandi che questo sport abbia conosciuto.
Ed è qui che la genetica torna a parlare, forte e chiara.
Analizzando i pedigree di Nopoli e Boreal, le similitudini sono tutt’altro che casuali.
Nopoli è figlio di Urania, con padre Tidjani.
Boreal è figlio di Contessa dei Conti, sorella piena di Urania e ha come padre Madjani, probabilmente il più celebre e influente figlio di Tidjani.
Il risultato? Circa il 75% del patrimonio genetico di Boreal coincide con quello del grande Nopoli.

Non è certo un colpo di fortuna, ma un progetto ben studiato a tavolino, la cosiddetta visione allevatoriale.
È la dimostrazione concreta dell’importanza assoluta delle linee materne, quelle che costruiscono i campioni nel tempo.
Da due sorelle, Urania e Contessa dei Conti, nasce una lunga scia di cavalli d’élite, veri protagonisti dell’endurance internazionale.
Come direbbero i francesi, les Grandes Dames.

Perché il sangue non mente mai, o quasi mai...
In collaborazione con Andrea Forni x Sportendurance
foto by Oreste Testa


















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