BUCH METTE ALLE STRETTE BEATRICE "BIBI" MONETA MA MOKI LE REGALA IL PODIO


All’Endurance Festival Bavaria di Buch in Germania, l’amazzone italiana Beatrice “Bibi” Moneta, in sella a Moki AA, ha conquistato il secondo posto nella CEIYJ2* di 120 km, chiudendo alla media di 17 km/h.
Per l’amazzone piemontese, all'ottavo centro in CEI2* in carriera, è stata una soddisfazione maturata al termine di una giornata particolarmente difficile.
Alla fatica della gara si sono aggiunti nell'ordine, un forte malessere fisico che l’ha accompagnata dal primo all’ultimo giro e le condizioni meteorologiche impegnative, tra pioggia incessante e freddo.
L’Autunno porta spesso con sé i primi malanni di stagione capaci di mettere alla prova anche chi è abituato a trascorrere molte ore in sella. Per Bibi, alle prese con nausea e vomito, i 120 chilometri di Buch sono diventati una sfida ancora più dura.
Al termine della prova sono arrivati il podio e il premio Yamamah “Best Recovery” per Moki AA, un riconoscimento sempre più apprezzato nel mondo dell’endurance che valorizza la capacità di recupero del cavallo.
E' stata una soddisfazione speciale anche per l’Allevamento dei Laghi, come ricorda papà Pietro; Moki AA è nato e cresciuto nella loro scuderia, figlio dello stallone Lalhout e di una fattrice figlia di Fadasir.
A soli sette anni, ha completato la sua seconda gara sulla distanza di 120 chilometri, entrambe disputate a Buch, raccogliendo una vittoria e un secondo posto.
A poche ore dall’arrivo, Bibi racconta una giornata che le ha lasciato addosso la stanchezza, ma anche una grande emozione.

"Sono ancora un po’ provata dalla gara di sabato. Sono stata male dal primo all’ultimo giro con nausea e vomito per tutta la giornata. È stata una gara tosta, resa ancora più difficile dalla pioggia, che non ci ha mai lasciati e dal freddo intenso.
Non posso però che essere contenta di Moki. Ha soltanto sette anni e ha completato la sua seconda 120 chilometri, entrambe qui a Buch. Io invece firmo l'ottava 120 km in carriera e ne sono fiera.
In queste due gare sono arrivati un primo e un secondo posto, senza dovergli chiedere nulla di più.
Il momento più bello è stato ricevere i complimenti della commissione veterinaria alla visita finale, sia per le sue condizioni metaboliche sia per il trotto per le quali mi sono anche commossa.
Posso soltanto ringraziarlo per quello che mi ha regalato e per avermi accompagnata fino al traguardo in una giornata così difficile. Grazie anche a mamma Sara e al sempre presente Boni, senza di loro sarebbe stato impossibile!!".
Foto Barbara Miller x Sportendurance






















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