YARI E BANDITO: "6 STELLE IN 6 SETTIMANE"!
- Luca Giannangeli

- 18 mag
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 19 mag

Sei stelle in sei settimane o due CEI3* in sei settimane, come la giri giri, sono numeri che comunque fanno impressione.
Sembra il titolo di un libro ma nei fatti è molto probabilmente un record!
La sfida che Yari e Bandito Nek si erano posti per questo 2026, era quella di correre due CEI3* in un tempo strettissimo.
Francamente credo che nessuno in Italia sia mai riuscito in un’impresa del genere e, se così fosse, complimenti davvero.
Ci preme sottolineare che Yari, rispettando ovviamente i tempi di riposo imposti dalle regole, non ha mai perso di vista la cosa fondamentale, il rispetto e il welfare del cavallo. I suoi ingredienti sono sempre gli stessi, pochi fronzoli sulla testa del cavallo, solo imboccatura, salite al passo, sorriso sempre presente e sensazioni positive per Bandito, tutto qua!
Ma ascoltiamo che è meglio...

“Noi ci siamo riusciti, tuona Yari.
Vittorito per me è stato un grande allenamento in vista del Campionato Italiano. Nell’ultimo giro volutamente rallentai perché volevo portare il cavallo al defaticamento nel miglior modo possibile.
Volevo che smaltisse quella competizione in tempi strettissimi e ci sono riuscito perché dopo tre o quattro giorni Bandito era già pronto per tornare ad allenarsi. Aveva una gran voglia di correre e così ho perfezionato gli ultimi lavori.
Al cavallo non ho chiesto una velocità altissima perché non aveva senso. Per me è ancora giovane e non vale la pena spremerlo troppo.
Il Campionato Italiano è stata una gara eccezionale; aver partecipato a quello che probabilmente è stato l’evento più competitivo della storia dell’endurance italiana è per me un onore.
Fin da subito sono rimasto con il gruppo di testa sia nel primo che nel secondo giro e mi sono reso conto che il ritmo sarebbe aumentato sempre di più.
Il cavallo non era pronto per quei ritmi, non era allenato per quel tipo di velocità e soprattutto, come ho già detto, è ancora giovane. Per questo ho scelto di fare una gara molto regolare cercando di risparmiarlo in ogni segmento della competizione.
Ogni volta che potevo aiutarlo e gestirlo meglio l’ho fatto.
Davanti hanno corso una gara eccezionale con ritmi davvero impressionanti. Questo ci fa capire quanto l’endurance italiana sia cresciuta e ci porta a pensare che ai prossimi Mondiali o agli Europei si possa davvero ottenere un risultato importante.

Personalmente sono estremamente felice perché Bandito ha reagito meravigliosamente. Ha fatto una gara eccellente con rientri ottimi e un ultimo giro veloce nel quale il cavallo aveva ancora voglia di andare. Essendo così giovane e risultando senza dubbio il miglior cavallo giovane d’Italia, sono molto fiducioso per il futuro.
Credo in lui credo, in me e credo nel team che mi ha seguito. Voglio ringraziare Massimo Verna, Antony, Luca Pellegrini, Aurelia, Filly e Antonella perché mi hanno dato una grandissima mano. Essi hanno creduto in me e mi hanno supportato in tutto il percorso.
L’ultima persona che voglio ringraziare è Luca Giannangeli.
Non ho avuto l’occasione di farlo ufficialmente sul podio e quindi lo faccio adesso.
Con questo messaggio voglio dirti grazie perché in questi mesi con una foto, un messaggio, una chiamata o un pensiero, mi sei sempre stato vicino.
Il tuo supporto per me è stato davvero importante.
Un abbraccio forte.”
Foto Oreste Testa/Sportendurance




















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