top of page
cover.jpg

LA 160 KM DI VITTORITO: UNA LEONESSA E UN LEONE CON LA "M" MAIUSCOLA, MARTINA E MILAGRO


Ci sono vittorie che valgono più di un risultato, ci sono imprese che raccontano una storia fatta di sacrificio, crescita e sogni coltivati nel tempo, e poi ci sono loro, Martina Saviori e Milagro Bosana.

Una leonessa e un leone con la “M” maiuscola che a Vittorito, nel cuore dell’Abruzzo, hanno firmato una straordinaria vittoria nella CEI3* 160 km, lasciando il segno nella prima gara di interesse federale della stagione.


Una vittoria che non nasce per caso perché nonostante la giovane età, Martina può già vantare un curriculum di assoluto rilievo.

Un percorso costruito passo dopo passo proprio insieme a Milagro Bosana, dall’argento ai Campionati Italiani nella CEIYJ1* di Castiglione del Lago nel 2023, fino al recente bronzo a squadre ai Mondiali Young Rider in Romania. In mezzo, una costanza di risultati di altissimo livello, tra cui la vittoria a Saint-Barthélemy-de-Vals in Francia e la top-ten a Fontainebleau nel 2024, entrambe sulla distanza dei 120 km.


Eppure la 160 km è un’altra storia, è il salto, quello vero, quello che divide i buoni binomi dai grandi binomi, come nel salto ostacoli quando affronti anche lì, 160 cm in un gran premio.


A Vittorito, su un percorso tecnico reso ancora più impegnativo dal fango e dalle piogge dei giorni precedenti, Martina e Milagro hanno scelto la strada dell’intelligenza e della gestione.

Niente forzature, niente rischi inutili, solo ascolto, rispetto e una strategia lucida.

Il risultato? Una gara chiusa con una media di circa 15 km/h, affrontando e superando 6 cancelli veterinari, un traguardo tutt’altro che scontato.


Una prova dura, selettiva, che ha visto solo due binomi arrivare al traguardo e tra questi, le due leonesse lombarde che hanno fatto la differenza.


🎤 La voce di Martina


Microfono a Martina, perché Milagro

non può parlare… ma sa farsi capire benissimo!!



Non so ancora da dove iniziare, perché è davvero un sogno pensare di aver finito una 160 km con il mio cavallo. Siamo partiti dal niente e siamo arrivati fin qui… Se ripenso a me quando avevo 5,6 anni, rivedo una bambina carica di entusiasmo e sogni ma che non se lo sarebbe mai aspettato un percorso sportivo simile.

Ho trovato a Vittorito un tracciato molto tecnico reso ancora più difficile e pesante dalla pioggia e dalla temperature rigide. Questo non ci ha permesso di tenere media alte ma va bene così anche perché l'obiettivo non era quello.

Era la nostra prima 160 non una gara di qualifica.

Dopo tante 120 km sentivo che Milagro era pronto per uno step in più e ancora una volta si è spinto oltre stupendomi giro dopo dopo giro e poi rientri cardiaci pazzeschi, cartellini ottimi.

Dal primo al 160° chilometro è stato uno spettacolo, ha dimostrato ancora una volta di essere un campione, con la C maiuscola, come le nostre M!!”


Le sue parole raccontano emozione pura, ma anche consapevolezza, perché dietro una 160 km non c’è solo il giorno della gara, ma anni di lavoro, sacrifici e crescita.


Abbiamo chiuso con una media di circa 15 km/h, ma era inutile chiedere di più. L’importante era portarla a casa nel modo giusto. Superare sei cancelli non è da tutti, è una gara davvero bella quanto dura.


Ringrazio a questo punto tutto il mio team ovvero Aurora Salvati, Ludovico Cardin, mio papà che è sempre con me, chi mi ha seguito da casa e anche mio nonno… perché era il suo sogno vedermi in una 160.

Questo è quello che mi rende più fiera.

C'è un dettaglio che racconta ancora di più la durezza della mia prova perché sono partita al buio e sono arrivata al buio, tra l'altro con la batteria della luce frontale che mi ha abbandonato al finale costringendomi a rallentare e fare attenzione a dove mettevamo i piedi.

Milagro mi ha mostrato la via con fierezza, è stato incredibile, davvero.”



🐎 Un futuro già scritto


Quella di Vittorito non è solo una vittoria, è una dichiarazione.


Martina Saviori e Milagro Bosana hanno dimostrato di essere pronte per il grande salto, quello che conta davvero. La prima 160 km non è mai solo una gara, è un passaggio, una consacrazione e loro l’hanno affrontata con maturità, lucidità e una sintonia che solo i grandi binomi possiedono.


Un leone e una leonessa appunto, con la “M” maiuscola.

Foto by Ludovico Ciotola x Sportendurance

 
 
 

Commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione
logo_spaced_sport.png

Sport Endurance

Testata giornalistica indipendente iscr.ne Trib. di L'Aquila n.572 del 2 Feb. 2008 | Direttore Resp. Luca Giannangeli 

© 2022 by Sport Endurance.

Built by Davide Nurzia.

bottom of page