GOD SAVE THE KING: ALL’EQUITUM ROAD "DAYONE" RISUONA L’INNO BRITANNICO


È calato ieri il sipario sul primo giorno della Vivaro Equitum Road 2026, ultimo appuntamento della Coppa Italia FISE e del Circuito MASAF prima del gran finale di Arezzo.
Complice una giornata piacevole, a maniche corte per intendersi, il primo giorno di gare si è svolto nello splendido scenario dei Pratoni del Vivaro. Qui il CEF, Centro Equestre Federale, riesce sempre a offrire il meglio di sé ai fotografi, tra luci radenti e ombre che si allungano in questo periodo dell’anno.
Partiamo dalla fine quando, intorno alle 19.00, nella vallata è risuonato l’inno britannico. Un luogo che appartiene alla storia olimpica dell’equitazione e che riporta alla memoria Roma 1960, l’edizione in cui, 66 anni fa, i fratelli Raimondo e Piero D’Inzeo conquistarono oro e argento alle Olimpiadi.
A premere idealmente il tasto “on” dello stereo e far partire "God Save the King" (the Queen quando la Regina era Elisabetta), uno degli inni più antichi e famosi al mondo, ci hanno pensato Nicola Thorne e il suo Akala Norfolk Sunrise.

Assistita per l’occasione dal Fuxiateam Orofiock della famiglia Laliscia, l’amazzone britannica ha conquistato la CEI2*, commuovendo e rendendo felici tanti appassionati, italiani e non.
Tra questi, soprattutto, la young rider Gloria Tinaburri, protagonista lo scorso anno a Jullianges, in Francia, di una grande storia di fair play proprio nei confronti di Nicola.
A pochi chilometri dal traguardo dei FEI Endurance World Championship for Young Horses, Gloria soccorse la collega, rovinosamente caduta a terra, senza esitare e senza pensare a ciò che era in palio. Un gesto universalmente apprezzato che le è valso tra gli altri, il Fair Play Award della FISE e il Premio Internazionale Fair Play Menarini Giovani 2026.
Ebbene, dopo un lungo periodo di stop, Nicola Thorne torna a vincere e lo fa proprio in Italia, quasi a voler ringraziare simbolicamente Gloria per quel gesto compiuto in Francia.

Dopo aver condiviso con Nicola quasi tutta la CEI2* di 123 km, salvo gli ultimi chilometri del quinto e ultimo giro, la plurimedagliata Costanza Laliscia ha conquistato il secondo posto in sella a Diadema Agylla, precedendo, dopo un affondo finale, il bravo Andrea Palla dall’Emilia Romagna con Kerida.

Sul podio, al posto di Costanza, è salito il papà Gianluca perchè lei era giustamente impegnata a montare il cavallo che l’avrebbe accompagnata in gara il giorno seguente. Del resto, dopo 123 km, un po’ di defaticamento in sella ci sembra doveroso!!
Sulla stessa distanza, ma nella categoria young riders, un’altra vittoria targata Fuxiateam Orofiock è arrivata grazie all’umbra Alice Laurenzi con Dictus Agylla (bc).

La gara forse più avvincente della giornata è stata la CEI1* di 100 km vinta brillantemente dal cavaliere di casa Claudio Martello con Diamante by Elhien.

Alle sue spalle, Elena Kybett Vinci su Zena Albaja (bc) ha conquistato il secondo posto in volata davanti a Veronica Di Giambattista con Nadinaar AA.

Per la cronaca, erano dodici i partenti e la metà è stata fermata anzitempo.

Considerazioni
Il primo giorno della Vivaro Equitum Road 2026 non verrà ricordato di certo per l’affluenza. I partenti non erano molti e l’immensità dei Pratoni del Vivaro, sotto questo profilo, non perdona.
Per far sembrare affollato un luogo così vasto non basterebbero 400 cavalli! Essere però protagonisti qui, tra spazi verdi e dolci colline a perdita d’occhio, è un privilegio.
Ciò che rimane agli occhi attenti dello spettatore, o del giornalista, è l’atmosfera amichevole e rilassata, capace di diventare agguerrita quando serve.
Vedere l’onnipresente referente del Dipartimento Endurance FISE Alessandro Salari e l’ispettore del MASAF Pier Luigi Grassi confrontarsi con cavalieri e allevatori è confortante per il prosieguo del percorso di crescita della disciplina.
Ancora più emozionante osservare Severino Paolucci calarsi nei panni del fotografo appassionato, dopo aver contribuito in prima persona alla manifestazione e al lavoro del comitato organizzatore, il Centro Ippico Vecchio Gufo.
Per non parlare di Maurizio Palucci che, in tempi di caro benzina, avrà percorso più di mille chilometri lungo il tracciato per controllare tutte le tabellazioni di percorso e punti più critici nonché per assicurarsi che tutte le persone dello staff dislocate sul percorso, presenze fondamentali per il buon andamento della gara, avessero tutti i generi conforto per passare una piacevole giornata seppur di lavoro.
L’aria, diventata frizzantina al calare del sole, ha accompagnato la chiusura della prima giornata, lasciando spazio all’attesa per le gare di domenica, queste sì molto partecipate e non soltanto per i premi in denaro del Ministero o per i riconoscimenti ai best cavalli arabi ANICA.
In tanti si giocano un posto in squadra per la prossima Coppa delle Regioni, altri cercano qualifiche o conferme nelle due gare FEI e per fortuna, tanti sono qui semplicemente per praticare il proprio sport preferito.




















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