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FRANCESCA MARINO' E LA SUA MIGLIORE AMICA ZELPA DI GALLURA - Un sogno di famiglia che continua


Lo scorso week-end a Šamorín in Slovacchia, presso lo splendido impianto dell'x-bionic Sphere, Francesca Marinò con Zelpa di Gallura (Qatar di Gallura x Perdonu di Gallura) ha chiuso la sua CEIYJ2* 120 km. in quarta posizione a 17.73 km/h di media e a 3 minuti e mezzo circa dalla connazionale Nora Minto di cui abbiamo parlato ieri in un precedente articolo.


Ci sono sogni che non appartengono a una sola persona, ma scorrono silenziosi tra le generazioni, come un filo invisibile che lega passato e futuro. È così per Francesca Marinò, amazzone bergamasca che ha scelto di inseguire non solo una passione, ma un’eredità di famiglia.

Nel verde di Bergamo, tra i sentieri del Centro Ippico Il Quadrifoglio, Francesca si allena sotto la guida attenta del suo trainer Marco Zonca.

L’endurance fa parte della sua vita da una quindicina di anni ma il suo cammino non è iniziato da sola.

Per molto tempo è stata spettatrice, con il cuore che batteva a bordo campo, seguendo sua sorella, atleta prima di lei. Poi il destino ha cambiato le regole del gioco perché un infortunio non ha più permesso a sua sorella Alessandra di correre ad alti livelli, lasciando quel sogno sospeso a mezz’aria.

Ricordiamo tra gli acuti di quest'ultima, il sesto posto in CEI2* nel 2018 all'Italia Endurance Festival di Isola della Scala (VR).


The Marinò Sisters
The Marinò Sisters

Francesca non ha lasciato cadere quel sogno di cui parlavamo sopra anzi, lo ha raccolto con delicatezza e determinazione, trasformandolo nel proprio percorso.


Da allora ogni gara è diventata molto più di una competizione bensì una promessa mantenuta.

A Šamorín però, il destino ha deciso di mettere alla prova non solo il talento, ma anche il cuore.

Il weekend, che avrebbe dovuto essere una festa, non si è aperto nel migliore dei modi perché hanno subito un furto al camioncino che trasportava il cavallo, seguito da un altro in hotel. Il morale è crollato, lasciando spazio a sconforto e amarezza.


Eppure a volte, sono proprio i momenti più bui a rivelare la luce più intensa.


In sella a Zelpa, la sua compagna di viaggio, Francesca ha trovato qualcosa di più della forza, ha trovato un legame. Un’intesa silenziosa fatta di fiducia e rispetto, che solo chi vive davvero il rapporto con un cavallo può comprendere.

Zelpa non è solo una cavalla, ma una presenza costante, un’anima che corre accanto alla sua e così, chilometro dopo chilometro, è arrivata la risposta.

Un ultimo giro potente a oltre 21 km/h, ha raccontato tutto ciò che fino a quel momento era rimasto inespresso, il cuore, il coraggio, la determinazione.

Il risultato finale ha il sapore di una vittoria, lo racconta la classifica finale.


Dietro a quel traguardo però, c’è molto di più. C’è una famiglia, con mamma Gloria e papà Pasquale che non ha mai smesso di crederci, c’è una sorella che, anche lontana dalle gare, resta sempre accanto a lei e poi c’è un allenatore, Marco Zonca, guida preziosa e presenza costante in ogni sfida.


E poi c’è Zelpa, la migliore amica, la compagna di sogni.



Ora lo sguardo è già rivolto al futuro, con la speranza che la strada continui a sorridere e che un pizzico di fortuna accompagni ogni passo, ma una cosa è certa, quando passione e amore si incontrano, nessun ostacolo è davvero troppo grande.

 
 
 

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