DRUENTO IPOTECA IL SUO FUTURO



A promuovere a pieni voti la manifestazione di Endurance di Druento, sono stati loro, i partecipanti.

Circa 160 binomi in due giorni si sono sfidati all'interno del magnifico Parco Naturale della Mandria dando vita ad una gara davvero entusiasmante.

Atmosfera serena e soprattutto rispettosa nei confronti di chi, a pochi passi dal nostro paese, sta vivendo una vita assurda dove odio ed interessi colpiscono innocenti popoli.

A Druento il meteo ha seguito le previsioni regalando per fortuna ai presenti, due giorni asciutti ma freddi quanto basta.

Il percorso, rivisto in alcuni punti per via dei danni causati dal vento nei giorni precedenti la gara, è comunque risultato piacevole e soprattutto veloce, come ha dichiarato al termine della sua vittoria Costanza Laliscia che ha firmato la CEI2* in sella a Ethiad du Barthas alla media di 19,61 km/h.

A vincere sulla stessa distanza ma tra gli Young Riders, Caterina Coppini con Vezire, anch'essa sopra ai 18 orari.




A chiudere in testa le due CEI1* Greta Ghilardi e Sultano by Libia mentre nella YR è Valentina Galli a sorridere con Ziru de Iloi.






Un grande plauso va a tutti i partecipanti delle categorie regionali della Domenica che non hanno perso l'occasione per vivere lo spettacolo della Mandria in prima persona.

Alla presenza del referente Nazionale FISE della disciplina Massimo Nova e del CT azzurro Nando Torre, è stato tagliato ufficialmente il nastro dei ricchi circuiti FISE che vedono i giovani cavalli al centro dell'attenzione.

Sul sito EOL a breve verrà attivata una sezione con le classifiche dettagliate che renderanno ancora più avvincente il percorso verso la finale di Travagliato (Bs) che decreterà i campioni 2022.

Gli stessi protagonisti verranno intervistati la settimana prossima durante la trasmissione di Endurance & dintorni dedicata alla gara di Druento.

Tanti i momenti salienti immortalati dai fotografi ufficiali della manifestazione, scatti che troverete disponibili sul sito www.sassofotografie.it


Insomma, Stefania Faletto ed il suo staff, possono tornare a respirare serenamente dopo un lungo cammino verso la manifestazione che oggi li colloca di fatto, tra le gare più gettonate in Italia.

Ci troviamo al centro dell'Europa, nel cuore pulsante dell'endurance dunque la Royal Endurance Cup ha tutte le carte in regola per aprire i suoi confini ed accogliere partecipanti stranieri in gran numero.



Classifiche su www.t-tracksystem.com


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