CORRE PER CHILOMETRI E POI SI BLOCCA DAVANTI A UNA POZZANGHERA! BAHH QUESTI CAVALLI!!
- Luca Giannangeli

- 3 giorni fa
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Nell’endurance il cavallo corre per ore attraversando boschi, sterrati, ghiaia, asfalto. Incontra rumori, odori, terreni irregolari eppure a volte, basta una pozzanghera per rallentare tutto!
Il cavallo stava avanzando sicuro, poi si è bloccato ma davanti a lui c’era solo una pozzanghera, uno specchio d’acqua apparentemente innocuo eppure esitò, non per capriccio, ma per istinto.
Il cavallo in natura è una preda plasmata da milioni di anni di evoluzione in ambienti aperti. In natura l’acqua ha sempre rappresentato un rischio; esistono correnti invisibili, fondali instabili, fango capace di intrappolare gli zoccoli, predatori nascosti nei pressi dei punti d’abbeverata dunque fermarsi prima di attraversare significava sopravvivere.
A questo si aggiunge un elemento spesso ignorato ovvero il modo in cui il cavallo vede il mondo. Riflessi, luci e ombre rendono difficile valutare la profondità dell’acqua.
Quella che per noi è una semplice pozzanghera, per lui può apparire come un vuoto improvviso o una superficie incerta.

La memoria poi fa il resto; un’esperienza negativa può rafforzare la diffidenza, mentre approcci graduali e positivi possono trasformarla in fiducia per questo la paura dell’acqua non è fissa ma una risposta che cambia con l’esperienza.
Quando un cavallo si ferma davanti all’acqua, non sta sfidando chi lo conduce, sta applicando una regola antica, osservare prima di rischiare. Un istinto di sopravvivenza che, ancora oggi, parla del suo passato selvaggio.
Allora se il tuo cavallo ha paura davanti ad uno specchio d'acqua, scendi, accompagnalo, rassicuralo, vedrai che la prossima volta entrerà serenamente. Fai come Marco Angeli che lo scorso anno a Città di Castello (Pg), accompagnò nel fiume l'arabo grigio in foto insegandogli qualcosa di utile o come il freddo Simone Gigante che a Città della Pieve (Pg) un paio di anni fa, dette prova di destrezza e bravura.

La sua paura non è un paradosso, ma istinto, ricordiamocelo sempre
foto Oreste Testa/Sportendurance

















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