CON SACRIFICIO E RISPETTO DELLA SUA COMPAGNA, ARRIVA UN GRANDE RISULTATO PER LUCIA FRANCENICI


Non è di certo sfuggito all'attenzione del mondo dell'endurance lo splendido risultato raggiunto dall'amazzone umbra Lucia Francenici che ieri a Samorin, nella CEI3* 160 km. EIEV series ha piazzato una bandierina pesante sul secondo gradino del podio per lei, per Lupinetta e per la nostra bandiera.
Il binomio azzurro ha fatto registrare una media molto buona, 17,73 km/h ma soprattutto ha portato a casa il bel riconoscimento Yamamah Best Recovery!
I buoni risultati non finiscono qui perchè la classifica parla ancora italiano grazie al bel piazzamento di Anastassia Savini che in sella ad Andromeda del Ma ha chiuso in sesta posizione.
La vittoria è andata al cavaliere del Bahrain Khalifa Mubarak Salem Sabt su You My Love con il giro veloce Yamamah a 21,57 orari.
Ma conosciamo meglio Lucia che racconta un po' di sé e della sua performance
"Sono Lucia Francenici, vengo da Todi, in Umbria, e vado a cavallo sin da piccola grazie a mio papà, che montava nelle quintane. Anche mio nonno materno ha sempre avuto a che fare con questi splendidi animali. Forse era naturale che questa passione arrivasse anche a me.
Sono in procinto di laurearmi in Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro. Nel tempo libero mi occupo della mia piccola scuderia che conta tre cavalli, tra cui Lupinetta. A dire il vero, tra impegno e sacrifici, i cavalli occupano gran parte delle mie giornate.

Lupinetta è con me da quando era piccola e siamo cresciute insieme. La sua carriera agonistica non è stata sempre fortunata. In passato c’è stato chi ha dubitato delle sue capacità e, a volte, i dubbi sono venuti anche a noi. Io, però, ho continuato a credere in lei e non ho mai smesso di provarci. Arrivare insieme a una 160 chilometri ha per me un significato speciale.
Cercavamo di affrontare questa distanza dall’inizio dell’anno e, dopo una stagione un po’ sfortunata, finalmente siamo riuscite a portare a termine la gara. Il piazzamento non era l’obiettivo con cui eravamo partite, volevo soprattutto che Lupinetta finisse in buone condizioni. Poi, grazie ai suoi ottimi recuperi, alla sua grinta e alla sua tenacia, siamo arrivate seconde.
Avrei potuto chiederle qualcosa di più, ma ho preferito rispettare i suoi tempi e capire come avrebbe reagito sulla distanza. I cartellini veterinari mi hanno confermato che è stata la scelta giusta.
È stata una gara bellissima anche se impegnativa dal punto di vista mentale. Abbiamo percorso da sole gli ultimi 80 chilometri. Lupinetta, però, era presente fino alla fine e ha dimostrato ciò che ho sempre visto in lei.
Per questo risultato devo ringraziare tutta la mia famiglia. mio nonno e mia nonna si occupano ogni giorno dei cavalli, della scuderia e della loro alimentazione. I miei genitori mi sostengono con l’assistenza in gara e con tanti sacrifici, indispensabili per raggiungere appuntamenti così importanti. Ringrazio il mio maniscalco Walter Rosati, Gianluca Nicolai ed Evelyn Tutugliano, che mi hanno accompagnata in questa trasferta e mi hanno aiutata molto nell’ultimo periodo.
È stata un’esperienza fantastica, che ricorderò per sempre".






















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