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WEEK-END DEDICATO AI PONY: OGNI GRANDE CAVALIERE HA UN PASSATO IN SELLA AD UNO DI ESSI


I pony sono i piccoli protagonisti del grande sport equestre.

Piccoli nella statura ma enormi nel ruolo che ricoprono nella formazione di un cavaliere.

Il mondo dell’equitazione non potrebbe esistere senza i pony, veri e propri maestri dei primi passi in sella.

Non è un caso che il prossimo fine settimana in Italia sia interamente dedicato a loro, con diverse tappe distribuite lungo tutta la penisola, da Formello (Roma) a Trezzo sull’Adda (Milano), passando per la Sardegna con l’appuntamento di Abbasanta (Oristano) e per quello ahimè annullato, di Scisciano (Napoli).

A volere e sostenere fortemente gli appuntamenti dedicati esclusivamente ai pony, è stata la referente settore promozione e sviluppo agonistico Arianna Bonanno sostenuta dal referente del dipartimento endurance FISE nazionale Alessandro Salari e da tutta la commissione.

Nel cammino sportivo di molti cavalieri c’è quasi sempre una prima, piccola impronta lasciata nella sabbia del campo prova o nelle prime uscite fuori dal maneggio, quella di un pony.

Prima delle grandi competizioni, dei cavalli esperti e dei traguardi più ambiziosi, c’è stato quasi sempre lui, il compagno delle prime emozioni in sella.



Il pony è spesso il primo vero maestro.

Con la sua statura contenuta permette ai giovani cavalieri di avvicinarsi al cavallo con naturalezza, costruendo passo dopo passo sicurezza, equilibrio e sensibilità. È con lui che si imparano i gesti più semplici ma fondamentali come preparare la sella, stringere con attenzione il sottopancia, trovare il ritmo giusto al passo e al trotto, ascoltare il movimento sotto di sé.


Ma i pony insegnano molto più della tecnica, insegnano il rispetto per l’animale, la pazienza, la capacità di capire e di farsi capire. Sono compagni attenti, intelligenti e spesso sorprendentemente determinati; essi non concedono nulla per distrazione e ricordano al giovane cavaliere che l’equitazione è prima di tutto dialogo e fiducia.

È su queste basi che nasce il vero cavaliere. Prima ancora delle classifiche e dei risultati, è il rapporto che si costruisce giorno dopo giorno a fare la differenza. E quando arriva il momento di affrontare le prime gare, il pony diventa il partner con cui condividere tensioni, emozioni e le prime soddisfazioni sportive.



Molti cavalieri, anche quando la carriera li porta lontano e i cavalli diventano più grandi e più esperti, continuano a ricordare con affetto il loro primo pony perché è proprio lì, tra i primi allenamenti e le prime partenze, che prende forma quella passione che accompagna tutta una vita in sella.



In foto di copertina il cavaliere italiano Jacopo di Matteo con sua figlia Sabrina in sella


 
 
 

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