LE REGINETTE DEL CAMPIONATO ITALIANO PONY: VITTORIA, MARIA GIULIA E ALLYSON
- Luca Giannangeli

- 11 mag
- Tempo di lettura: 1 min

Abbiamo aspettato che tutte le foto dell'evento di Montalcino arrivassero nei rispettivi loro hard disk in ufficio per dare un volto ai giovanissimi nuovi campioni d'Italia categoria pony endurance.
Giovedì 7 maggio, ad aprire il gettonatissimo evento toscano formato dal team Generali, sono stati proprio loro i pony. Tra le categorie in cartellone c'era appunto la Elite, quella che assegnava il titolo italiano sui 9 km.
A portarsi a casa l'oro è stata l'amazzone umbra Vittoria Monetti in sella a Ringo, seguita dall'argento Maria Giulia Ceccarelli Mori (Umbria) con Burgesu ed Allyson Pettai (Lazio) con Natrix Maura; neanche a dirlo tutte donne, o meglio future donne sul podio.

Il pony rappresenta spesso il primo vero compagno di viaggio per ogni cavaliere.
Nato e selezionato in diverse parti del mondo, dalle brughiere della Gran Bretagna alle pianure dell’Asia e del Nord Europa, il pony si è distinto nei secoli per resistenza, intelligenza e affidabilità. Nonostante la sua statura contenuta, possiede un cuore grande e una straordinaria capacità di creare un legame autentico con il proprio cavaliere.
Nel mondo dell’endurance, il percorso vissuto insieme a un pony assume un valore ancora più profondo: attraverso allenamenti, gare e sacrifici, il giovane cavaliere impara il rispetto, la pazienza e la fiducia reciproca. È proprio grazie a queste prime esperienze che si costruiscono le basi tecniche ed emotive necessarie per affrontare categorie sempre più importanti.
Il pony non è soltanto un cavallo “di passaggio”, ma un maestro silenzioso che accompagna la crescita sportiva e personale del cavaliere, preparandolo ad affrontare con maturità e consapevolezza i livelli superiori dell’endurance.
foto Ludovico Ciotola x Sportendurance



















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