ITA MARZOTTO CAMPIONESSA ITALIANA NELL'ASSOLUTO DI ENDURANCE 2026; BISTOLETTI E SERIOLI ARGENTO E BRONZO
- Luca Giannangeli

- 10 mag
- Tempo di lettura: 3 min

Esordio con medaglia per JM Julieta in 160 km.!
Ita Emanuela Marzotto e JM Julieta, dopo una lunga cavalcata lunga 160 km. su un percorso preparato a dovere dal team Generali, si sono laureate sabato pomeriggio, Campionesse Italiane Assolute 2026 nella categoria regina dell'endurance, la CEI3* 160 km.
La disciplina equestre più dura e in forte ascesa nel mondo in termini di numero di praticanti e gare organizzate, seconda solo al salto ostacoli, ha incoronato l'imprenditrice veneta e oggi toscana di adozione Ita Marzotto, colei che, nonostante si sia accostata all'endurance da pochi anni, ha saputo mettersi tutti alle spalle a Montalcino con una prova impeccabile.
La sua "lectio magistralis" ha avuto il suo apice all'ultimo loop quando, partita per seconda subito dietro alla tosta e promettente medaglia d'argento Greta Bistoletti che montava Demon Melograno, ha aperto il gas della fortissima Julieta arrivando al traguardo 5 minuti prima di tutti.

A concludere il podio degli assoluti, uno che di Campionati Italiani se ne intende avendone vinte varie medaglie negli anni, parliamo di Daniele Serioli che in sella a Conan D Jok Trio ha chiuso sopra i 19 orari portandosi a casa il bronzo.

Resta un po' di amaro in bocca per il binomio friulano Daniel Braido/Plundiss du Bienn che, mentre stava volando l'ultimo giro, è incappato in una scivolata che lo ha penalizzato.
Lo stesso, per fortuna con solo qualche escoriazione ha dichiarato: "mi è dispiaciuto moltissimo perché avevo nel mirino la grigia Julieta, forse era a 100/200 metri da me ma purtroppo in una curva io e il mio cavallo siamo scivolati dovendo così cedere posizioni importanti e arrivare quarti.

Chiaramente quando si va forte e si punta al risultato, è normale che il rischio aumenti ma va bene così, sono felicissimo perché Plundiss ha dimostrato ancora una volta il suo valore".
Ma torniamo alla nuova Campionessa Italiana che, dopo essere stata immersa come consuetudine post vittoria, in un vascone pieno d'acqua, ha dichiarato: "Sono arrivata qui a Montalcino per far debuttare JM Julieta in 160 km. E' una cavalla di 10 anni proveniente dalla scuderia di Jaume Punti Dachs, il campione spagnolo conosciuto al mondo come Juma.
Lo stesso mi aveva detto - esta es la mejor - e così è stato. Una cavalla fortissima con la quale abbiamo si lavorato molto con dedizione ma mai avrei immaginato di tornare a casa addirittura con l'oro al collo!
Non l'ho mai vista calare di intensità, mai un'esitazione tanto che Daniele Serioli mi ha detto al termine del secondo giro, che forse stavamo camminando troppo e allora al terzo ho cercato di rallentare mettendomi dietro di lui ma nulla da fare, il ritmo non calava e l'ho lasciata fare. Gli ultimi due giri di 20 km. sono stati uno spettacolo perché non ho mai fatto fatica in sella nonostante venissi da problemi fisici importanti sui quali però ho lavorato tanto e bene col il fisioterapista.
E così arriviamo all'ultimo giro e, colpa del mio enturage che mi ha detto testuali parole - a questo punto provaci - non me lo sono fatto ripetere due volte e ho aperto il gas fino all'oro! Non ci credo ancora! Se ripenso al primo giro quando la cavalla ad un certo punto, sgroppando mi ha lanciata sul suo collo per poi alzarlo di scatto e rimettermi perfettamente in assetto in sella, rimango incredula dell'impresa che abbiamo realizzata.
Insomma nella 100 km ero arrivata seconda, nella 120 km idem, dovevo assolutamente rifarmi!
Ringrazio tutti coloro che mi hanno sorretta in questo periodo, prima e durante la gara, grazieee."
Lo stesso Juma, sentito telefonicamente dal direttore di Sportendurance Luca Giannangeli, ha voluto fare i complimenti a Ita per la medaglia vinta e soprattutto si è detto orgoglioso del fatto che un cavallo JM abbia fatto un così buon risultato in Italia e a Montalcino, location stupenda per l'endurance.

Anche Carolina Tavassoli Asli, campionessa Italiana uscente, ha voluto complimentarsi con Ita lanciandosi da lei appena uscita dalla visita finale in un abbraccio affettuoso.

Presenti a Montalcino all'edizione 2026 degli Assoluti di Endurance, vari esponenti della FISE a iniziare dal Segretario generale Simone Perillo, dalla responsabile delle discipline non Olimpiche Andrea White, dal referente endurance Alessandro Salari e ancora i tecnici delle Nazionali Carlo di Battista e Andrea Iacchelli, quest'ultimo tra l'altro in gara in 160 km e decimo in classifica finale e ovviamente i team-vets Nicola Pilati e Francesca Beccati.
foto by Oreste Testa x Sportendurance
A brevissimo spazio ai titoli Criterium, agli Under14, alle MASAF, insomma, la vetrina Sportendurance è per e di tutti, aspettiamo che spiova!



















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