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FINIRE FLORAC È UN SOGNO. ITA MARZOTTO: "È PIÙ TOSTA DELLA TEVIS!!"

Immagine del redattore: Luca Giannangeli
Luca Giannangeli
2 minuti fa
Tempo di lettura: 2 min

Ci sono gare in cui il piazzamento racconta soltanto una parte della storia e Florac è una di queste.

Florac, gara nata in Francia nel 1975 nel cuore delle Cévennes, in Lozère, è da oltre mezzo secolo uno degli appuntamenti simbolo dell’endurance mondiale.

Emanuela Ita Marzotto e JM Julieta hanno concluso la leggendaria 160 km al settimo posto, con una media di 16 km/h.

Su un percorso tanto accidentato, è un risultato che impressiona e solo chi ha affrontato quegli anelli sa quanto sia difficile mantenere quel passo fino al traguardo.


"Una gara pazzesca. Secondo me è perfino più difficile della Tevis Cup", racconta Ita a caldo. Nei suoi pensieri ci sono i 3.800 metri di dislivello positivo, il terreno sassoso e la fatica di una prova che, nelle sue parole, è "endurance vero".



A rendere speciale l’arrivo sono state anche le condizioni di Julieta, la grigia con cui ha conquistato il titolo italiano 2026 a Montalcino, mostrando rientri cardiaci importanti ai cancelli veterinari, segnali che raccontano la qualità della sua prestazione e il valore di una gestione capace di portarla fino in fondo al meglio.

A Florac, del resto, tagliare il traguardo è già un regalo che la gara concede a pochi.


Per riuscirci serviva anche un’assistenza all’altezza. "Senza due macchine al seguito sarebbe stato impossibile", spiega Ita che continua...

"Franco precedeva il binomio per preparare le soste, mentre Emiliano, Carlos e Martina erano presenti lungo il percorso e alla cooling area. Un lavoro di squadra costruito chilometro dopo chilometro, tra soste allestite nei campi o ai margini dei paesi. Eravamo immersi in splendidi paesaggi vissuti tra il tifo delle persone incontrate lungo la strada".


Dietro la prova di Julieta c’è poi una preparazione mirata; Ita racconta che ha svolto tutto il lavoro per questa gara nella scuderia di Daniele Serioli, che ringrazia davvero.

"Tutte quelle salite a Montecampione sono servite", commenta Ita ridendo.


Resta l’emozione più grande, quella che supera numeri e classifiche.


"Julieta è una cavalla eccezionale e mi ha fatto vivere un sogno. Finire Florac!", chiude Ita soddisfatta.

La settima posizione dà una misura del risultato e la gioia di Ita in foto con la sua assistenza, ne è la prova...

 
 
 

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