CRISTINA COLOMBO SCACCIA LO “SPETTRO PRATONI” E CONQUISTA IL PRIMO PODIO FEI


Continua il nostro viaggio alla scoperta dell’endurance e dei nuovi talenti.
Oggi è la volta di Cristina Colombo, figlia d’arte, cresciuta in questo mondo accanto al papà Francesco.
Monta a cavallo dall’età di quattro anni e da due fa parte del progetto Future Team Italia.
In occasione dell’ultima tappa di Coppa Italia, con i circuiti FISE e MASAF, disputata lo scorso fine settimana nelle splendide strutture del Centro Equestre Federale di Rocca di Papa, conosciute da tutti come i Pratoni del Vivaro, la giovane amazzone pugliese ha conquistato il suo primo podio FEI e lo ha fatto salendo sul gradino più alto della CEIYJ1* di 100 km, in sella a Bottuda de Ierru.
Ma conosciamola meglio
Cristina ha 17 anni, frequenta l’ultimo anno dell’Istituto Agrario e sogna di intraprendere, il prossimo anno, gli studi in Medicina Veterinaria.
La sua quotidianità si divide tra la scuola e la scuderia di famiglia Apulia Endurance Center di Castellana Grotte dove affianca il padre nella preparazione e nella crescita agonistica dei cavalli, sia di proprietà della che di quelli affidati alla Asd.

Il suo impegno va oltre gli allenamenti e comprende la cura e la gestione degli animali. Piccoli gesti e responsabilità che le permettono di conoscere ogni cavallo ben oltre il campo di gara.
Costante, attenta e rispettosa, Cristina affronta ogni competizione con la voglia di imparare e migliorare, consapevole che nell’endurance l’intesa con il proprio compagno si costruisce soprattutto a casa.
La soddisfazione per il risultato ottenuto ai Pratoni, però, ha un significato che va oltre la vittoria.
"Sono davvero felice, soprattutto perché sono riuscita finalmente a portare a termine una gara su questo percorso", racconta Cristina che continua - "Per me era diventato quasi un mostro da affrontare. Qui avevo già subito due eliminazioni con i miei due cavalli, una delle quali proprio durante il Campionato Italiano dello scorso anno.
Questa volta la sfida era ancora più particolare perché montavo una cavalla che normalmente gareggia con mio padre e con la quale non ho ancora lo stesso feeling.
Alla fine è andato tutto bene, mi sono divertita, la cavalla sta benissimo e questa è la cosa più importante. Finalmente, quando penserò ai Pratoni, non ricorderò soltanto le delusioni ma anche una bellissima giornata vissuta insieme a lei.
Questo risultato dà ancora più significato all’impegno in scuderia. Seguire la preparazione, la crescita e la cura dei cavalli che ci vengono affidati richiede presenza, attenzione e responsabilità. Sono felice di poter dare anch’io il mio contributo.
Tra scuola e scuderia il tempo per il resto è davvero poco. Mi tengo stretti quegli amici che comprendono la mia passione e accettano il fatto che non riesca a vederli quanto vorrei.
Il prossimo anno, con l’università, spero di riuscire a organizzare meglio i miei impegni, conciliando lo studio con gli allenamenti.
Questa è la vita che ho scelto e che mi rende felice; so che comporta delle rinunce, ma non le vivo come sacrifici.
Stare con i cavalli, prendermene cura e lavorare accanto a mio padre è ciò che amo fare".

Con la stagione 2026 ormai vicina alla conclusione, per Cristina la preparazione continua, in attesa di tornare in gara e affrontare nuove sfide.
Il suo è un percorso ancora da costruire, con lo sguardo rivolto a traguardi sempre più importanti e una consapevolezza già chiara.
Prima di ogni risultato vengono il rispetto per il cavallo, il piacere di stare insieme e la capacità di godersi ogni chilometro di gara.
Foto Ludovico Ciotola x Sportendurance




















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