Vittorito, L’Aquila: esame superato!

Riceviamo e pubblichiamo – foto by Sportendurance
Sabato 24 e domenica 25 aprile s’è svolta la 100 miglia Endurance Cup, manifestazione di endurance che prevedeva una serie di gare internazionali il sabato (124 km -124 km under 21 e 82 km), nonché la tradizionale tappa del campionato regionale sulle distanze di 90, 60 e 30 km, la domenica.
E’ necessario dare grande merito al comitato organizzatore, l’ASD I Cavalieri dell’Antera, cimentatosi in un’impresa ambiziosa e foriera di entusiasmanti sviluppi per l’endurance abruzzese.
Anche il Circuito RANKING Endurance ha contribuito in maniera evidente ad attirare cavalieri in cerca di punti utili per il nuovo Campionato lanciato quest’anno.
Il successo del RANKING è stato evidenziato dai numeri: nella CEI2* su 17 partenti ben 13 fanno parte del repertorio RANKING mentre nella YR sono stati registrati 5 su 8
Infatti la gara può contare su una varietà di percorsi facenti parte di una ippovia e una vera e propria “palestra dell’endurance”, finanziate dall’amministrazione provinciale di Pescara, che ha dato il contributo per la tabellazione permanente di tutto il percorso.
La disputa di una gara a livello internazionale ha suscitato l’interesse delle amministrazioni che hanno promesso in futuro di contribuire al completamento dell’opera con la realizzazione di una struttura permanente per l’accoglienza del campo base.
Detto ciò, il comitato organizzatore, con alla testa il volitivo Presidente Adriano Marrama, ha profuso ogni sforzo per dare conforto ai concorrenti dell’internazionale ed ai loro assistenti, vessati da una fastidiosa pioggerellina per tutta la giornata di sabato.
Alle sei e trenta di sabato 24, otto binomi formati da cavalieri young rider, sono partiti per la gara di 124 km, valevole quale qualificazione per i campionati europei 2010 (presenti quali osservatori interessati Daniele Gagliardi e Vergemino Testa, membri della commissione selezionatrice per la nazionale italiana). Primo giro abbastanza tranquillo con un duo formato dal toscano Matteo Bravi (in sella a Magia) e la marchigiana Elena Mariotti (su Nikador) che si presentavano al termine del primo giro in vantaggio di circa cinque minuti sul resto dei concorrenti. Il secondo giro vedeva l’attacco di Matteo Bravi che lasciava la compagnia di Elena Mariotti ed acquisiva via via sempre più vantaggio: 10 minuti dopo la seconda fase che aumentava lungo il percorso per attestarsi sui venti minuti su tutti gli altri che, procedendo in gruppo decidevano di darsi battaglia durante l’ultimo giro di 22 km.
Alla fine Bravi arrivava solitario lasciando l’altro binomio marchigiano Carolina Asli Tavassoli/Abisy’nczyk al secondo posto davanti al laziale Dario Fondi su Shiraz che a sua volta regolava l’abruzzese Simona Giancola (Duina il nome del suo cavallo). Quindi la già citata Elena Mariotti, l’abruzzese Luca Berardi (Grethel) davanti alla laziale Adele Fondi (Arawak des Vialettes) ed il pescarese Piergiorgio Di Benedetto su Jhasder.
Da notare che tutti i binomi partiti sono giunti al traguardo con una buona media, sinonimo di ottima preparazione e gestione di gara.
La gara “senior” è partita mezz’ora più tardi (al via 17 concorrenti), ed anche qui s’è assistito al dominio dalla prima all’ultima tornata di un binomio: questa volta è stata la “padrona di casa” Chiara Marrama che in sella ad Altanir ha fatto valere la maggiore caratura. Gara quindi senza storia, anche per le piazze d’onore visto che sia il secondo classificato Antonio Vaccarecci su Eldor, sia il terzo Ernesto Mariotti su Avalon Iron hanno occupato la loro posizione già dalla fine della seconda fase e terminato nell’ordine con distanza di circa 10 minuti tra il primo ed il secondo, tra il secondo e il terzo e tra il terzo ed il quarto classificato (il campano Giuseppe Alaia in sella a Col Braim). Detto del premio best condition andato ad Aklantis, cavallo quinto classificato sotto la sella del toscano Leonardo Bellacini, da segnalare le buone prestazioni degli abruzzesi Stefania Faccia, Francesco D’Andrea e Carlo Di Battista.
La categoria CEI 1 stella di 82 km ha visto al via sei binomi poi tutti al traguardo. La vittoria è andata al campano (ma laziale di residenza sportiva) Aniello Agovino che in sella alla sua Djamina ha prima condotto in compagnia sia del corregionale Giuseppe Amato (Royal Bar) sia dell’umbra (sportivamente parlando abruzzese) Michela Marcucci su Enfas, per poi prodursi in un allungo che lo portava a prevalere su Amato/Royal Bar di circa 20 minuti. Terza Marcucci, quindi la toscana Silvia Polverini (Calimero Baio il suo cavallo), l’abruzzese Jacopo di Matteo (Nebruk II) e il siciliano Giovanni Casamento in sella a Qualcuno.
Domenica 25 aprile il campo base, si presentava finalmente illuminato da una radiosa giornata che accoglieva degnamente i numerosi partecipanti alla 1° tappa del campionato regionale abruzzese.
Si respirava una bella atmosfera da primo giorno di scuola, con l’organizzazione perfettamente in ordine nonostante la faticosa giornata precedente.
Nella categoria di 90 km (tre giri dell’anello rosso), bella prestazione Mara Marangoni e del suo allievo Sergio D’Anteo rispettivamente in sella a Dolby Surround e Costa del Sol. La coppia del Podere 3C la Sorgente di Atri ha preso vantaggio alla fine del primo giro per non essere più raggiunta. Terza classificata la teramana Rina Zaraca in sella a Shakira del Vomano.
Sei i classificati su sette partenti. Dopo un’ora dall’arrivo dei primi i concorrenti sono stati richiamati tutti insieme dalla commissione veterinaria (dottori Alessandra de Sanctis, Licia Scacco e Virginio Martellacci) per l’assegnazione della best condition alla maniera delle gare internazionali: una piacevole novità che garantisce un tocco di spettacolarità e partecipazione del pubblico. Alla fine il premio è andato a Dolby Surround, cavalla vincitrice anche della gara sotto la sella di Marangoni.
Nella categoria di regolarità su 60 km netta vittoria del marchigiano Giorgio Cingolani che in sella all’esperto Kohl (che ha nel suo palmares due partecipazioni ai campionati del mondo) sé imposto sulla quindicenne locale Simonetta Leone in sella a Keop e sul teatino Francesco Bascelli su grigio Malik el Nile. Dodici i classificati su quattordici partenti.
Nella categoria debuttanti, che ha visto al via ben venticinque binomi vittoria del rosetano Fabrizio Poliziani in sella a Hawahamar davanti al campano Gaetano Ambrosio e al giovane Carmine Di Cato. Nella gara riservata ai non agonisti citazione doverosa ai classificati  Felice Picariello e Antonio Pilla.
Al termine della bella giornata la premiazione, con la piacevole sorpresa dell’assegnazione di congrui rimborsi spesa per i migliori classificati.
Bella anche la consegna del premio alla carriera ad Alfonso Giovannangelo, tecnico pescarese che tanto ha dato agli sport equestri in generale e all’endurance in particolare.
Va in archivio così con i suoi spunti positivi la prima gara dell’anno in terra d’Abruzzo, lasciando il testimone alla seconda tappa del campionato abruzzese in programma a San Giovanni Teatino (Chieti) domenica 30 maggio.
P.T.
Riceviamo e pubblichiamo – foto by Sportendurance Sabato 24 e domenica 25 aprile s’è svolta la 100 miglia Endurance Cup, manifestazione di endurance che prevedeva una serie di gare internazionali il sabato (124 km -124 km under 21 e 82 km), nonché la tradizionale tappa del campionato regionale sulle distanze di 90, 60 e 30 km, la domenica. [caption id="attachment_1669" align="alignleft" width="269" caption="Adriano e Marinella Marrama"]Adriano e Marinella Marrama[/caption] E’ necessario dare grande merito al comitato organizzatore, l’ASD I Cavalieri dell’Antera, cimentatosi in un’impresa ambiziosa e foriera di entusiasmanti sviluppi per l’endurance abruzzese. Anche il Circuito RANKING Endurance ha contribuito in maniera evidente ad attirare cavalieri in cerca di punti utili per il nuovo Campionato lanciato quest’anno. Il successo del RANKING è stato supportato dai numeri: nella CEI2* su 17 partenti ben 13 fanno parte del repertorio RANKING mentre nella YR sono stati registrati 5 su 8 Infatti la gara può contare su una varietà di percorsi facenti parte di una ippovia e una vera e propria “palestra dell’endurance”, finanziate dall’amministrazione provinciale di Pescara, che ha dato il contributo per la tabellazione permanente di tutto il percorso. [caption id="attachment_1670" align="alignleft" width="346" caption="Chiara Marrama e Matteo Bravi"]Chiara Marrama e Matteo Bravi[/caption] La disputa di una gara a livello internazionale ha suscitato l’interesse delle amministrazioni che hanno promesso in futuro di contribuire al completamento dell’opera con la realizzazione di una struttura permanente per l’accoglienza del campo base. Detto ciò, il comitato organizzatore, con alla testa il volitivo Presidente Adriano Marrama, ha profuso ogni sforzo per dare conforto ai concorrenti dell’internazionale ed ai loro assistenti, vessati da una fastidiosa pioggerellina per tutta la giornata di sabato. Alle sei e trenta di sabato 24, otto binomi formati da cavalieri young rider, sono partiti per la gara di 124 km, valevole quale qualificazione per i campionati europei 2010 (presenti quali osservatori interessati Daniele Gagliardi e Vergemino Testa, membri della commissione selezionatrice per la nazionale italiana). Primo giro abbastanza tranquillo con un duo formato dal toscano Matteo Bravi (in sella a Magia) e la marchigiana Elena Mariotti (su Nikador) che si presentavano al termine del primo giro in vantaggio di circa cinque minuti sul resto dei concorrenti. Il secondo giro vedeva l’attacco di Matteo Bravi che lasciava la compagnia di Elena Mariotti ed acquisiva via via sempre più vantaggio: 10 minuti dopo la seconda fase che aumentava lungo il percorso per attestarsi sui venti minuti su tutti gli altri che, procedendo in gruppo decidevano di darsi battaglia durante l’ultimo giro di 22 km. [caption id="attachment_1671" align="alignright" width="288" caption="Ernesto Mariotti"]Ernesto Mariotti[/caption] Alla fine Bravi arrivava solitario lasciando l’altro binomio marchigiano Carolina Asli Tavassoli/Abisy’nczyk al secondo posto davanti al laziale Dario Fondi su Shiraz che a sua volta regolava l’abruzzese Simona Giancola (Duina il nome del suo cavallo). Quindi la già citata Elena Mariotti, l’abruzzese Luca Berardi (Grethel) davanti alla laziale Adele Fondi (Arawak des Vialettes) ed il pescarese Piergiorgio Di Benedetto su Jhasder. Da notare che tutti i binomi partiti sono giunti al traguardo con una buona media, sinonimo di ottima preparazione e gestione di gara. La gara “senior” è partita mezz’ora più tardi (al via 17 concorrenti), ed anche qui s’è assistito al dominio dalla prima all’ultima tornata di un binomio: questa volta è stata la “padrona di casa” Chiara Marrama che in sella ad Altanir ha fatto valere la maggiore caratura. Gara quindi senza storia, anche per le piazze d’onore visto che sia il secondo classificato Antonio Vaccarecci su Eldor, sia il terzo Ernesto Mariotti su Avalon Iron hanno occupato la loro posizione già dalla fine della seconda fase e terminato nell’ordine con distanza di circa 10 minuti tra il primo ed il secondo, tra il secondo e il terzo e tra il terzo ed il quarto classificato (il campano Giuseppe Alaia in sella a Col Braim). Detto del premio best condition andato ad Aklantis, cavallo quinto classificato sotto la sella del toscano Leonardo Bellacini, da segnalare le buone prestazioni degli abruzzesi Stefania Faccia, Francesco D’Andrea e Carlo Di Battista. [caption id="attachment_1672" align="alignright" width="356" caption="Leonardo Bellaccini"]Leonardo Bellaccini[/caption] La categoria CEI 1 stella di 82 km ha visto al via sei binomi poi tutti al traguardo. La vittoria è andata al campano (ma laziale di residenza sportiva) Aniello Agovino che in sella alla sua Djamina ha prima condotto in compagnia sia del corregionale Giuseppe Amato (Royal Bar) sia dell’umbra (sportivamente parlando abruzzese) Michela Marcucci su Enfas, per poi prodursi in un allungo che lo portava a prevalere su Amato/Royal Bar di circa 20 minuti. Terza Marcucci, quindi la toscana Silvia Polverini (Calimero Baio il suo cavallo), l’abruzzese Jacopo di Matteo (Nebruk II) e il siciliano Giovanni Casamento in sella a Qualcuno. Domenica 25 aprile il campo base, si presentava finalmente illuminato da una radiosa giornata che accoglieva degnamente i numerosi partecipanti alla 1° tappa del campionato regionale abruzzese. [caption id="attachment_1674" align="alignright" width="315" caption="Carolina Asli Tavassoli"]Carolina Asli Tavassoli[/caption] Si respirava una bella atmosfera da primo giorno di scuola, con l’organizzazione perfettamente in ordine nonostante la faticosa giornata precedente. Nella categoria di 90 km (tre giri dell’anello rosso), bella prestazione Mara Marangoni e del suo allievo Sergio D’Anteo rispettivamente in sella a Dolby Surround e Costa del Sol. La coppia del Podere 3C la Sorgente di Atri ha preso vantaggio alla fine del primo giro per non essere più raggiunta. Terza classificata la teramana Rina Zaraca in sella a Shakira del Vomano. [caption id="attachment_1673" align="alignleft" width="287" caption="Antonio Vaccarecci"]Antonio Vaccarecci[/caption] Sei i classificati su sette partenti. Dopo un’ora dall’arrivo dei primi i concorrenti sono stati richiamati tutti insieme dalla commissione veterinaria (dottori Alessandra de Sanctis, Licia Scacco e Virginio Martellacci) per l’assegnazione della best condition alla maniera delle gare internazionali: una piacevole novità che garantisce un tocco di spettacolarità e partecipazione del pubblico. Alla fine il premio è andato a Dolby Surround, cavalla vincitrice anche della gara sotto la sella di Marangoni. Nella categoria di regolarità su 60 km netta vittoria del marchigiano Giorgio Cingolani che in sella all’esperto Kohl (che ha nel suo palmares due partecipazioni ai campionati del mondo) sé imposto sulla quindicenne locale Simonetta Leone in sella a Keop e sul teatino Francesco Bascelli su grigio Malik el Nile. Dodici i classificati su quattordici partenti. [caption id="attachment_1675" align="alignleft" width="215" caption="Dario Fondi"]Dario Fondi[/caption] Nella categoria debuttanti, che ha visto al via ben venticinque binomi vittoria del rosetano Fabrizio Poliziani in sella a Hawahamar davanti al campano Gaetano Ambrosio e al giovane Carmine Di Cato. Nella gara riservata ai non agonisti citazione doverosa ai classificati  Felice Picariello e Antonio Pilla. Al termine della bella giornata la premiazione, con la piacevole sorpresa dell’assegnazione di congrui rimborsi spesa per i migliori classificati. Bella anche la consegna del premio alla carriera ad Alfonso Giovannangelo, tecnico pescarese che tanto ha dato agli sport equestri in generale e all’endurance in particolare. Va in archivio così con i suoi spunti positivi la prima gara dell’anno in terra d’Abruzzo, lasciando il testimone alla seconda tappa del campionato abruzzese in programma a San Giovanni Teatino (Chieti) domenica 30 maggio. P.T.