Tarbes: un mondiale stregato

L’esperienza di Tarbes non è cominciata sotto la buona stella (vedi Bormane de Piboul colpito da virus non appena arrivato in Francia) e le cose non sono cambiate fino al pomeriggio di oggi. Fuori da subito per problemi muscolari, dopo appena qualche km. dallo start, Lellera e Marina Roghi seguita da Palkaline d’Alauze ed Elena Mariotti al terzo cancello. Un solo binomio azzurro era rimasto in gara, Luca Zappettini e Sassifraga della Bosana che hanno chiuso la prova, in 28ma posizione con la doppia beffa all’ultimo anello. [caption id="attachment_10295" align="aligncenter" width="560" caption="Luca Zappettini e Sassifraga della Bosana - partenza ultimo giro"][/caption] Ripartito a razzo per l’ultimo loop nelle prime dieci posizioni dopo una gara sempre tra i primi, è caduto in curva insieme al cavallo dopo forse 200 metri dalla partenza; immediatamente tornato in sella all’attacco, ha recuperato posizioni, fino alla quinta, sesta ma, a circa 5 km. dall’arrivo, quella crisi di fame che non ti avvisa e il conseguente rallentamento. Riesce comunque a tagliare il traguardo e a passare la visita finale piazzandosi in 28ma posizione. Che dire, negli occhi lucidi di Angela Origgi, tutto il rammarico per una trasferta che poteva andare decisamente meglio. Per lei l’onore di averci voluto provare fino alla fine, ma evidentemente l’ostica Tarbes non doveva andare. Complimenti comunque a tutto lo staff azzurro e a i ragazzi, i veri protagonisti. L’oro individuale è andato al giovanissimo Al Jahouri Khalifa Ali Khalfan su Niac Armor. Argento per l’australiana Krahnen Erin su Emily Jones TE, bronzo per l’americano Russel Kelsey su My Wild Irish Gold. Oro a squadre per la Francia, seguita da Belgio, Spagna, Malesia, Qatar, Brasile, Portogallo ecc.