Piergiorgio Di Benedetto; "vivo di endurance!"

In arrivo un altro contributo, quello del vincitore del CEI2* J-YR 121 km. Piergiorgio Di Benedetto E' arrivata una vittoria "super" come dici sempre tu. Ma te lo aspettavi? Cosa è successo? Sinceramente il mio obbiettivo iniziale era quello di riuscire a concludere la terza 120 necessaria per la convocazione agli europei, non potevo rischiare di non finire la gara, ma quando dopo 90 km mi sono accorto che sotto di me avevo ancora una bomba di energia, ho pensato: “questa è la mia gara”. Ho fatto di testa mia, non ho dato retta a nessuno, ero sicuro di finire la gara splendidamente. Dopo il primo giro ho capito che la gara andava gestita in un certo modo e vista la difficoltà del percorso, ho risparmiato le energie per gli ultimi giri, sui quali ho dato il massimo. Da quando hai aperto il tuo negozio per articoli da equitazione, Equitime, dove trovi il tempo per allenare e vincere soprattutto? Un vero endurista fa i sacrifici anche nella vita quotidiana!! Adesso ho tre cavalli e mi tocca allenarli tutti e tre. La mattina lavoro fino alle 13.00 tutti i giorni, tranne la domenica, mezz’ora per mangiare un panino al volo, alle 14.00 sono già sul cavallo (che caldo!), fino alle quattro, per poi tornare in selleria e lavorare fino alle otto. La sera esco con gli amici e torno sempre tardi!!! Non mi posso lamentare perché ho fatto della mia passione anche il mio lavoro, sono felicissimo. Ho il lavoro più bello del mondo ed al mattino mi sveglio felice e questo e tutto per me. Ho avuto modo di imparare tantissime cose in negozio, confrontandomi con esperti in ogni settore. Io dico sempre che l’allenamento è più un dovere che un piacere, ma dopo la gara di sabato ho capito che tutti i miei sforzi, sacrifici e rinunce, sono stati fondamentali e la soddisfazione è incredibilmente UNICA! Adesso si va al mare!! Sappiamo che hai lanciato una linea di pantaloni da endurance; come stanno andando le vendite e perchè comprarli? Volevo creare un abbigliamento specifico per l’endurance, non solo pantaloni, ma divise vere e proprie specifiche per il nostro sport. Carta, penna e poi sul computer, ho disegnato pantaloni e magliette; con l’aiuto di una fabbrica di abbigliamento sportivo, abbiamo creato delle divise. Ho lanciato il mio primo prodotto in inverno, un pantalone completamente impermeabile, antistrappo, elastico, comodissimo, con ghetta incorporata da abbinare con la giacca sempre impermeabile ma nello stesso tempo traspirante. E’ stato un successone, in tutta Italia. Oggi ho lanciato la linea estiva, con T-SHIRT super traspirante e pantalone in lycra. Semplice ma essenziale. Adesso sto disegnando altre divise estive, più carine e particolari. Mi hanno contattato già dei team e circoli per fare dei pantaloni personalizzati, colori, scritte, tagli e cuciture a piacere del cliente. Mi fa molto piacere incontrare nelle gare gente che indossa la mia divisa, anche questa è una grande soddisfazione! Dacci un giudizio della gara di Parrano, organizzazione e percorso E’ stata una gara molto dura, ma come tutte le gare, devono essere interpretate nel modo giusto per poter concludere, con il nostro cavallo nelle migliori condizioni. L’organizzazione è stata impeccabile, da grandi eventi! Un percorso durissimo, tecnico, da professionisti. Ho visto un grande lavoro da parte di tutta l’organizzazione ma soprattutto mi ha stupito l’impegno di tutta la nuova commissione endurance a partire da Denis Pesce; grande suppoto a noi giovani cavalieri da parte della Commissione che sta cercando di creare gruppo, mettendoci tutti a nostro agio. Devo ammettere che in Italia si è creato un bellissimo gruppo tra noi young riders, ci sentiamo spesso al telefono o via internet, commentiamo le nostre gare, i nostri risultati, i nostri errori. Ognuno di noi dà il suo piccolo contributo all’amico cavaliere. C’è molto dialogo e gran rispetto, valori questi che seguirò come linee guida per crescere sempre di più in futuro. Volevo concludere ringraziando Sportendurance che da anni con tanti sacrifici ha dato visibilità a questo sport, dando la possibilità a tutti gli amanti di questa disciplina di essere informati su tutto ciò succede nel mondo dell’ endurance. Tanti sponsor e specialmente le altre discipline iniziano a conoscerci ed a guardarci con attenzione. Grazie di cuore. Ah, altrimenti mi sgrida!!! Un ringraziamento anche a mio padre, Angelo Di Benedetto, senza il quale non sarei mai arrivato a questi livelli. Ciao Piergiorgio