Mara Feola e Grigali vincono i Campionati Europei Juniores e Young Riders di Endurance

Un trionfo. Medaglia d’oro individuale, medaglia d’argento a squadre. Mara Feola torna dal Belgio con al collo due medaglie pregiate conquistate nei Campionati europei di Endurance riservati agli juniores e young riders. Una gioia immensa per tutta la Sardegna equestre che ha accompagnato la sedicenne Mara a Mont le Soie, un supporto soprattutto fisico e logistico da parte di una nutrita comitiva arrivata in Belgio direttamente da Santa Teresa di Gallura, guidata da Anna Teresa Vincentelli e Maurizio Muntoni, istruttori, allenatori e titolari del Circolo Li Nibbari e dell’allevamento del Mà dove Mara si allena e dove vive Grigali, l’altra componente fondamentale di questo doppio trionfo. Una binomio super collaudato quello formato da Mara Feola e da Grigali che ha avuto la consacrazione durante questi europei dove hanno dominato la prova individuale, con più di sessanta ragazzi partiti, provenienti da diciannove nazioni, e contribuito a far salire la nazionale italiana sul secondo gradino del podio, dietro la Francia, le uniche due squadre che sono riuscite a portare al traguardo tutti e quattro i componenti. E la Sardegna, oltre a Mara e Grigali, è stata rappresentata anche da Isteddada Saura che, montata da Matteo Bravi, ha concluso al nono posto della graduatoria individuale, da Duina con Simona Giancola e da Leppereddu con in sella una giovane amazzone tedesca. Ma la vittoria di Mara è stata la parte più bella di questa trasferta belga: vittoria arrivata grazie alla volata finale che la giovane nativa di Tempio ma “teresina” a tutti gli effetti, ha intrapreso con due concorrenti francesi, praticamente un arrivo al fotofinish, uno di quelli che Grigali era abituato a vincere quando, nella passata carriera da galoppatore, calcava le piste erbose degli ippodromi di mezza Italia. Una vittoria insperata sino all’ultimo, dunque, e una gioia immensa al momento del verdetto dell’ultimo “vet gate” quando i veterinari hanno sollevato il foglio verde che dava il definitivo ok alle condizioni del purosangue arabo di dieci anni figlio di Veinard al Maury e Kabirias. A quel punto la giovanissima Mara non ha retto all’emozione ed è scoppiata in un pianto per liberarsi della tensione sin lì accumulata. Pianto che ha subito contagiato tutto il team italiano con i compagni di squadra, i tecnici accompagnatori Angela Origgi, Denis Pesce, David Holmes e il veterinario Daniele Gagliardi. Un abbraccio speciale per Mara anche da Anna Teresa e Maurizio e da tutto il team sardo che ha iniziato a far sventolare le bandiere dei quattro mori. Un successo che rimane negli annuali dell’Endurance sardo che mai aveva festeggiato una vittoria simile. Una vittoria per Mara, per i suoi istruttori, per il suo circolo e per tutto il movimento dell’Endurance che in Sardegna sta vivendo un momento d’oro. E’ importante continuare così per queste affermazioni arrivano dopo anni e anni di sacrifici, quindi bisogna rimboccarsi le maniche e far si che queste medaglie di Mara rappresentino solo le prime di una lunga serie…… Carlo Mulas