L'emozione di tornare in pista

[caption id="attachment_1991" align="alignleft" width="360" caption="Romagna Endurance Team"][/caption] Tra una sterile e fredda news che riporta schematicamente i risultati delle gare in giro per l'Italia e nel mondo, spazio alle sensazioni, alle emozioni che solo chi le vive può apprezzare e capire fino in fondo.
Di seguito proponiamo un articolo redatto dall'amazzone Erika Vagnetti del Team Endurance Romagna. L'atleta romagnola, oltre a nutrire un vero e profondo rispetto verso il suo compagno di avventure, dimostra sensibilità e dimestichezza con la penna, pertanto, con estremo piacere, le abbiamo dato lo spazio che merita. Erika, entrata a far parte di recente nella famiglia del RANKING endurance, si riferisce nel suo articolo alla gara disputata a Sirolo lo scorso 9 maggio, durante la quale si è classificata al 5° posto nella categoria CEN2*/B L’EMOZIONE DI TORNARE IN PISTA Dopo sette mesi di fisioterapia, trascorsi lentissimi con la paura di non poter risalire in sella, la pressione di una stagione di gare che mi stava fuggendo dalle mani, cercando di restare aggrappata a quei progetti e quei sogni che avevo costruito nel tempo,  finalmente riallaccio il casco e indosso il pettorale rosso…ah, che emozione, come fosse la prima gara…e forse un po’ lo è! So che il cavallo non è allenato per correre competitivo, anche lui è fermo da parecchio tempo per aspettare me, ma ho bisogno di rimettermi in pista, ho bisogno di sapere che sto meglio e che sono sulla buona strada per riprendere in mano i miei progetti. Sirolo, in una giornata limpida è bellissima, ti da il buongiorno presto con il mare che si tinge di rosso…il cuore inizia a battere forte mentre allaccio le ghette, è una sorta di resa dei conti e voglio vincere la sfida! Ad aspettarmi in scuderia c’è il mio compagno di tante fatiche e avventure (Ghimly, che vanta il soprannome di  Puffo per le lillipuziane dimensioni!), mi fermo un istante a guardarlo, quasi a chiedergli il consenso…ma lui ha gli occhi che sembrano non avere dubbi, quel suo solito sguardo da “matto” prima del via! Decido di partire 10 minuti dopo il gruppo, ho bisogno di fare una gara piano, ma questo il mio piccolo amico non l’accetterebbe mai, quindi, meglio usare la tecnica dell’occhio non vede cuore non duole!!  I primi passi di trotto sull’asfalto suonano come musica e la sensazione è quella di volare, un senso di leggerezza incredibile e di pura felicità… Al secondo punto assistenza perdo un ferro, per fortuna Luca se ne accorge subito e cerca di rimetterlo, ma Ghimly non è dello stesso parere…già sta andando piano, anche fargli perdere tempo con una ferratura sembra prenderla come un insulto!!!! Dopo un quarto d’ora di lotta, finalmente riusciamo a mettergli su qualche chiodo, ma a un km  dall’arrivo mi accorgo che è nuovamente sferrato…mi viene da sorridere, perché immagino già la faccia che farà Luca al pensiero di dover sostenere un altro match! In visita non possiamo andare senza un ferro e fortunatamente in nostro aiuto accorre il maniscalco di servizio…il Puffo non risparmia nessuno, e anche con lui ingaggia una lotta a mani nude!!!! In un’altra situazione avrei iniziato a scalpitare a ritmo dei minuti che passavano, invece mi fermo a guardare la scena divertita! Finalmente possiamo andare in visita, tutto ok, anch’io mi sento bene,  possiamo ripartire…ai punti assistenza Luca mi aspetta, tutto solo, con lo sguardo un po’ annoiato, quasi a chiedermi di accelerare un po’ i tempi…gli sorrido, quasi per scusarmi, ma sa che deve aver pazienza, almeno oggi! Alla fine del secondo giro inizio a sentire male alla gamba, anzi, “marco” vistosamente, ma per fortuna i veterinari non devono visitare me! Sono indecisa se ripartire per il terzo anello, per un attimo riaffiorano le paure che mi avevano assillato per tutti questi mesi, ma decido che questa battaglia la voglio vincere e rimonto in sella. L’ultimo giro lo faccio con il mio compagno di squadra Giovanni, con lui il tempo vola, sul percorso ormai siamo rimasti solo noi…e Luca, oramai rassegnato! Tagliamo insieme il traguardo, la festa è soprattutto dei veterinari che finalmente possono andare a mangiare!!!! Non sanno che per me è stata una vittoria, perché da oggi posso finalmente rincominciare ad inseguire a cavallo i miei sogni e le mie ambizioni. Vorrei ringraziare Luca, che è la prima persona che mi sopporta e supporta pazientemente in ogni circostanza, vorrei fare i complimenti a Elisa, Francesco e Antonio che con tanto entusiasmo ed emozione stanno affrontando i primi passi in questa impegnativa ed appassionante disciplina, un grosso in bocca al lupo ad Annalisa che sta cercando di entrare in sintonia con il suo cavallo (tieni duro!!), tanti complimenti ad Ivan che ha vinto con Pegaso in gran forma (e ha portato sul podio le nuova divisa!) e in generale a tutto il  “Team Endurance Romagna” che giorno dopo giorno sento crescere in entusiasmo e in solidità e sottolineare quanto questo sport sia fondato sul gioco di squadra, il rispetto e la passione! …e come sempre, un grazie infinito al mio piccolo amico, dal cuore grande, che mi sa regalare l’emozione e la forza di credere che nulla è impossibile! Erika Vagnetti “Team Endurance Romagna”