Il saluto accorato degli amici di Emanuele ed Angelica

E’ dura lavorare e parlare di gare, numeri, classifiche in questi giorni, è impossibile. La vita ci ha presentato un conto davvero duro da digerire, da somatizzare; non esistono parole magiche purtroppo per alleviare il dolore dei familiari, degli amici e di tutti quanti conoscevano i due giovani. Prima di lasciare spazio a due toccanti lettere ricevute insieme alle decine di e-mail pervenute presso la nostra redazione, vorrei usare il giornale on-line che dirigo per esprimere un mio pensiero, forse scontato e banale ma per me che vivo personalmente un’immane tragedia familiare di cui qualcuno è al corrente, è importante farlo. Credo che la vita che viviamo qui sulla terra sia solo un assaggio di inferno, poi inizierà la vita vera per chi l’avesse meritata in questo breve passaggio terreno. Resistiamo e viviamo con il sorriso sempre perchè bisogna essere felici anche di un solo soffio di vento... Luca Giannangeli Ringraziamo Marzia Cammarata e Libero Lacenere (PhotoFree) per le foto inviateci Il saluto del Team Villoresi firmato: Paola, Salvatore, Claudio, Angelo, Tiziana, Ilaria, Michele, Daniele, Vlady, Diego, Roberto, Fede, Fedeva, Gio, Domenico, Adele, Michael, Vanessa, Mike, Deborah, Cinzia, Giancarlo, Claudio, Antonio, Cristina, Raffaele, Elisa, Alberto, Eleonora, Antonio, Elena, Marco, Francesco, Gabriele, Marika, Giovanni, Camilla, Simone, Marzia, Asia, Sabina, Giada, Savannah, Maddalena, Veronica, Sara, Matteo, Aurelio, Cristopher, Tina, Glenda, Cristiano, Alberto, Pier, Paola, Fabio, Laura, Paolo, Nicoletta, Anna, Sara, Renato, Roberto, Luigi, Mirella, Francesca, Barbara, Sandra, Tino, Frank, Adriano, Elena, Remo, Rino, Giusy, Vincenzo, Liviana, Oscar, Kevin. “Da quando Ema aveva deciso seriamente di gareggiare a cavallo aveva raggiunto i suoi traguardi con grinta e determinazione, conquistando con modestia l’ammirazione dei genitori, degli istruttori, di tutti gli amici. Inizialmente taciturno e schivo era entrato con vigore nel gruppo dei “ragazzi” come una ventata di aria fresca rivelando la sua simpatia, catalizzando amicizie già esistenti da anni e diventando uno dei cardini della compagnia. Gli volevano bene tutti, per la sua sagacia, la sua educazione, la sua disciplina, la sua ironia. [caption id="attachment_4761" align="aligncenter" width="550" caption="Lo sguardo sicuro di Emanuele"][/caption] Era cresciuto tanto Ema in questi mesi. Era diventato un giovane uomo che attraverso l’equitazione aveva preso coscienza della sua forza d’animo e del suo valore. Gli aveva dato vitalità anche per la scuola, aveva imparato a gestire il suo studio con buoni risultati. Quando riceveva i complimenti abbassava gli occhi e vantava la sua “fortuna” in gara, esaltando la bravura del cavallo. Accettava i consigli del padre e li seguiva con rigore, senza colpi di testa o presunzione. Angie era diversa, dinamica, chiacchierona, una “peperina” vivace. [caption id="attachment_4793" align="aligncenter" width="550" caption="Angie Chiodi"][/caption] Anche lei aveva attirato la simpatia di tutti con la sua sete di vita. Aveva deciso anche lei di intraprendere la carriera agonistica, con energia. Si impegnava in tutto quello che faceva e voleva dare il meglio come figlia, come studentessa, come amazzone, come amica del cuore. E ci riusciva. Sempre sorridendo e con la spensieratezza della sua piccola età. Era la cucciola di casa, una delle piccine del maneggio, parte di un’amabile comitiva di giovanissimi che illuminavano le giornate dei grandi con innocenza e solarità. Sempre pronta a scherzare sulla sua foltissima e calda criniera o sulle sue innumerevoli merende. Si vorrebbero trovare le parole, si vorrebbe poter fare qualcosa, ma davanti a tanto sgomento ci si sente completamente impotenti, senza forze, senza fiato. Realizzare che ci troviamo davanti ad un qualcosa la cui spiegazione non può essere assolutamente compresa con la ragione. Preghiamo solo che l’amore che avete instaurato con e per i vostri ragazzi possa darvi il coraggio. Il coraggio di credere, o quanto meno sperare, che il dolore per la separazione terrena verrà alleviato dalla gioia del ricongiungimento. Marinella, Cristiano, vorremmo davvero poter dire qualcosa per poter lenire questo indicibile tormento. Vorremmo davvero adoperarci. Ma non esiste potenza alcuna, non esiste verbo. Possiamo solo dirvi che avete cresciuto due piccoli angeli che ci hanno conquistato, che ricorderemo sempre e porteremo sempre con noi. E che, per quanto inutile e insignificante, noi ci siamo. Ciao Angelica. Ciao Emanuele. Un tatuaggio indelebile nei nostri cuori che ci accompagnerà per sempre. (questa lettera verrà letta domani in chiesa) _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ Il saluto degli amici, dei cavalieri che hanno avuto il piacere di correre con Emanuele firmato: Sara Pellegrini, Erica Recchia, Marcucci Michela, Matteo Bravi, Elena Mariotti, Martina Carnicelli, Alice Repetti, Alice Spinazze', Carolina Tavassoli, Daniele Massobrio, Dario Fondi, Emanuele Fondi, Adele Fondi, Luca Zappettini, Mara Feola, Serena Fratini, Marco Sardo, Piergiorgio di Benedetto, Rebecca Borghi, Serioli Daniele, Beatrice Milanesio, Marco Gilioli, Giulia de Nardi, Giancola Simona, De Roma Giuseppe [caption id="attachment_4794" align="aligncenter" width="550" caption="Ema"][/caption] [caption id="attachment_4795" align="aligncenter" width="550" caption="Angelica in sella"][/caption] Purtroppo molti di noi non hanno avuto il piacere di conoscerti, ma quei fortunati che hanno potuto approfondire l'amicizia hanno condiviso con noi quello che sapevano di te, le emozioni che hanno provato con te e adesso ci sembra di conoscerti da sempre. Ragazzo solare, allegro, amavi la vita e come noi i cavalli e il magico mondo dell'endurance. Vederti così sorridente a Garda, dopo l'ottimo risultato e vedere l'entusiasmo con cui ne parlavi, sarà l'ultima immagine che abbiamo di te, un'immagine di gioia, di felicità. In poco tempo sei riuscito a raggiungere i traguardi che ti eri prefissato ma non è finita qui. No perchè sei un campione e i campioni non si arrendono. Continuerai a correre con noi da lassù, in sella al tuo Excalibur e a vincere con noi! Emanuele sarai sempre nei nostri cuori e ora galoppa libero in cielo. Sentite condoglianze per tutta la famiglia Chiodi. Ciao campione ti vogliamo bene!