Il mondo dell'endurance si stringe attorno alla famiglia Chiodi

Questa mattina arriva quella telefonata dalla quale di solito la mente fugge: il cavaliere young rider Emanuele Chiodi, recentemente alla ribalta dell'endurance italiano per la sua performance al Garda, ci lascia tragicamente insieme ad Angelica, la sua sorellina di 13 a causa di un incidente stradale. Ieri sera appena dopo le 21.00 tornava a casa a Brugherio dal maneggio su una Opel Corsa che per cause ancora da chiarire è saltata sulla carreggiata opposta scontrandosi con un autocisterna. L'autista, un bulgaro di 48 anni, dipendente di una ditta di trasporti della provincia di Brescia, è rimasto illeso. E' sconvolto. Sarà lui a spiegare, ad aiutare, a capire, quando riuscirà a parlare. "La vita non ha senso, siamo come delle pedine nelle mani di qualcuno che le manovra come stesse giocando ad un grosso "gioco dell'oca". Per quanto ci si sforzi per indirizzarla, nel bene o nel male, esistono sempre forze esterne che prendono le decisioni per noi, senza apparente motivo. Immaginiamo Emanuele sereno a correre in sella al suo destriero da qualche parte, in qualche altro mondo lontano". Le più sentite condoglianze alla famiglia Chiodi da parte di tutti gli appassionati dell'endurance. Oggi per Sportendurance, giornata di silenzio Luca Giannangeli