Endurance in Abruzzo: Angelo Di Benedetto alle redini

Durante il recente Consiglio Federale svoltosi in Abruzzo è avvenuto il passaggio del testimone da parte del responsabile endurance dott. Paolo Torlontano verso Angelo Di Benedetto che diventa il nuovo consigliere referente per la disciplina. Il cambiamento, perfettamente concordato tra le parti, era nell’aria da un po’ di tempo dunque oggi Angelo Di Benedetto potrà scendere le proprie carte e realizzare tutte quelle attività che aveva ds tempo in cottura. L'entusiasmo che lo contraddistingue lo ha portato da subito a fare delle scelte importanti tra le quali quella di inserire nelle gare regionali abruzzesi la pratica del anti-doping come vedremo più avanti. Di Benedetto ha inoltrato ai cavalieri abruzzesi una lettera della quale proponiamo uno stralcio di seguito: “Non sarà semplice fare almeno quanto ha fin’ora avanzato e consolidato l’amico Paolo Torlontano, ma questo Consiglio dimostra ancora una volta che c‘è innovazione, flessibilità, accoglimento delle proposte perché è bello crescere.. Ecco allora che mi faccio avanti fiero di rappresentare la federazione e quanto mi si lascia in eredità: proprio in linea con quanto atteso dalla F.I.S.E. nazionale, in accordo con la commissione endurance; vorrei attuare un programma che migliori questa disciplina nella tecnica, nella scelta e preparazione dei cavalli, nella formazione degli atleti dei quali l’Abruzzo è vanto. Proprio per questo voglio investire quanto sarà possibile in risorse economiche ed umane perché i nostri atleti meritano il meglio del mondo in questa disciplina anche se non sempre è possibile perseguire gli obiettivi prefissati, per motivi vari. Molto spazio si dà alle gare, alle manifestazioni, all’impegno dei tanti comitati organizzatori cui va l’encomio, ma gli orizzonti vanno allargati perché i nostri campioni, dopo la palestra abruzzese, dovranno andare fuori con la giusta formazione che, se non possibile attraverso viaggi onerosi, sarà auspicabile portare avanti qui con stage nella nostra regione. Verranno coinvolti i tecnici che abbiamo a disposizione, i mezzi economici della federazione, il confronto con professionisti atleti, veterinari, maniscalchi che supportano già competizioni nazionali ed internazionali: -A breve, organizzeremo uno stage di due giorni che prevede il lavoro in piano, sul cavallo da endurance, seguito da un istruttore federale, per curare l’assetto e la posizione e, al tempo stesso, ginnasticare il cavallo con un lavoro di base che spesso è carente; un tecnico specializzato in endurance, unitamente ad un veterinario, tratteranno gli argomenti come programmi di allenamento, alimentazione ed integrazione, prevenzione, patologie relative a questa disciplina, preparazione dell’assistenza,conduzione del cavallo in visita ai cancelli,ecc... Tutti i nostri tecnici saranno invitati non a partecipare ma, a collaborare fattivamente, apportando il loro contributo, perché quanto si apprenderà abbia un seguito nella formazione individuale e di gruppo degli atleti, nei rispettivi circoli. -Iscrizione a carico del dipartimento endurance per tutte le gare regionali al RANKING TOUR 2011 in modo da incentivare, visto il sommarsi dei punteggi, la partecipazione di tutti i cavalieri abruzzesi e di altre regioni alle nostre gare. -E’ in fase di avviamento la convenzione con l’ippodromo San Giovanni Teatino, per le categorie di velocità, al fine di poter contribuire ad una parte essenziale dell’allenamento per i binomi che si confrontano in campo nazionale ed internazionale. -L’innovazione vale anche per l’introduzione del doping: lo sguardo è negativo solo da parte di coloro che possono temere qualcosa, ma dalla gran parte dei cavalieri, rispettosi del proprio cavallo, è visto solo come codificazione di regole che già tutti conosciamo e dobbiamo seguire per raggiungere gli obiettivi nella coerenza, lealtà, ad “armi pari” nel rispetto del cavallo che subisce per primo tutte le fatiche e gli “esperimenti”. Affinché i nostri atleti possono essere competitivi ,la prima regola è saper preservare il proprio cavallo, lasciando il giusto tempo di riposo e convalescenza,senza abbreviazione dei tempi con farmaci paliativi, perché bisogna gareggiare a tutti i costi. Pertanto, tutte le gare previste nel calendario regionale, potranno essere sottoposte a controllo doping, a campione, sulle tre categorie. Chiaramente, i comitati organizzatori devono prevedere che i due box previsti come clinica veterinaria, secondo regolamento, siano a disposizione anche per controllo doping. Queste sono le proposte ma, mi aspetto da tutti voi uno scambio di idee costante, nuovi input da inserire nei prossimi programmi, collaborazione e, soprattutto sempre più GRINTA! Con la passione che ci unisce e contraddistingue” Angelo Di Benedetto Tornando al dott. Torlontano, veterinario e profondo conoscitore del cavallo e di tutto l'ambiente, dopo anni di attività nell'endurance è stato chiamato a traghettare la sua esperienza nel settore ludico addestrativo, fucina spesso di cavalieri che poi sceglieranno in base alle loro qualità, la pratica equestre più confacente. Negli anni lo stesso ha raccolto moltissimi dati sensibili legati all’andamento della disciplina dell’endurance; a breve pubblicheremo il suo meticoloso lavoro che potrebbero dare spunto agli altri comitati regionali italiani. S.E.