Daniel, Ionx e la giornata perfetta

Organizzare una gara di endurance non è per nulla cosa semplice, sia per il fatto che bisogna dedicarci molto tempo, sia perché servono molti soldi (e purtroppo il periodo non è dei migliori), ma soprattutto perché le risorse umane non sono mai abbastanza. Quest’anno è stato sicuramente l’anno in cui molti dei nostri soci e amici ci hanno creduto più del solito, e senza la cui collaborazione sarebbe stato davvero impossibile organizzare questa gara: GRAZIE INFINITE A GIUSEPPE, RENZO M., ROBERTO, ANTONIO, ANGELO B., ARTEMIO, GIANNI, ANGELO D, DANIEL B., RENZO P., DANIEL M, PETER, GIOVANNI, BERTA, SILVANA e a tutti quelli che non ho citato esplicitamente, ma a cui va tutta la mia riconoscenza. Non vi nascondo che le previsioni meteo ci hanno per un momento demoralizzato, tanto che ad un certo punto ci siamo chiesti: “Ma per chi facciamo tutto questo?”. Semplice! per tutti i binomi concorrenti che anche quest’anno ci hanno dato fiducia e per chi, con un primo classificato, ci ripaga di tutte le fatiche spese. [caption id="attachment_9095" align="aligncenter" width="560" caption="Il parterre"][/caption] Forse è vero che sono presuntuoso, ma sono soprattutto orgoglioso: orgoglioso della squadra a cui sono a capo e orgoglioso di avere tra i nostri soci binomi che vincono 3 categorie su 6! Mi riferisco a Martina che con il suo super Incri ha portato a casa un altro primo posto nella 30 Km Agonisti, al suo fratellone Mattia che con Pizz è arrivato secondo, a Nicola primo nella categoria 30 km non agonisti ma, soprattutto, a Daniel, che ha coronato il suo e il nostro sogno, di vincere la 120 km a Sacile. Tutto è iniziato qualche mese dopo la gara del 2010 (quella dell’alluvione per intenderci), quando il nostro socio Italo mi ha chiesto se conoscessi qualche ragazzo o ragazza che potesse montare il suo Ionx in gara. Ci penso su qualche giorno e mi viene in mente Daniel, che in quel periodo a causa di un infortunio al suo Tuono, aveva sospeso l’attività agonistica. Glielo presentai, si conoscevano già, ma giusto di vista, e li iniziò la loro avventura insieme. [caption id="attachment_9093" align="aligncenter" width="560" caption="Daniel Braido e Ionx"][/caption] Pochi giorni prima della gara di Fontanafredda di quest’anno Daniel mi chiama dicendomi “Hai visto quanti prescritti sulla 120??? E ora cosa faccio? Come gestisco la gara?” tra me e me penso “ora cosa gli rispondo? Ci sono i migliori cavalieri italiani, 47 preiscritti” ci penso qualche secondo e gli dico “Daniel, vedrai che sul terreno di casa Ionx andrà forte!”; in realtà neanche io credevo fino in fondo a quelle parole, sapendo che si sarebbero dovuti confrontare con delle vere leggende dell’endurance. Forse nemmeno Daniel ci credeva, l’unico a crederci davvero era Italo! Un giorno, incontrandolo sul percorso a cavallo del suo Ionx mentre io fettucciavo, mi disse “Cosa fai qui?” ed io “Sto fettucciando non vedi?!? Tu? Com’è Ionx è pronto?” e Italo, con il suo solito tono secco e deciso, “E’ perfetto!”. [caption id="attachment_9094" align="alignleft" width="280" caption="Podio CEI2*"][/caption] Domenica, prima della gara, Daniel mi dice che vuole stare in testa per i primi chilometri, perché se sta dietro Ionx si scalda e brucia forze per nulla. Mi distraggo alla partenza (colpa dell’ambulanza che arriva 10 minuti in ritardo) e non riesco a vedere la partenza. Prendo velocemente la macchina e mi fermo al primo attraversamento (ci tengo almeno al primo giro a controllare che tutti gli attraversamenti siano correttamente presenziati), sfilano i migliori, ma lui non è con loro. Alla fine del primo giro però lo vedo arrivare, è tra i primi 10, entra subito in cancello e sale in classifica; il mio animo si rincuora, ma continuo a pensare che davanti a lui ci sono binomi del calibro di Moneta, Di Battista, Laliscia, Fiorucci… penso tra me e me, dovrà fare un impresa per batterli. Passa il secondo e terzo giro, Daniel e Ionx sono sempre li, tra i primi. Qualcuno gli suggerisce di non forzare, di non buttare tutto all’ultimo giro, ma solo Daniel e Italo sanno quali sono le reali condizioni di Ionx. Lui è li nel box, non sa se piangere o battere i denti per il freddo, mi guarda negli occhi, come per dirmi “e ora?”. Lo convinco a mettersi un poncho, lo sprono a non mollare, poi sale su Ionx per il suo ultimo giro. Siamo tutti tesi, me compreso, ora che forse dovrei pensare ad altro, non riesco che a pensare a loro due, a quanto tutti avevamo sognato quel momento ed ora erano li al secondo posto, a giocarsela con i migliori. Eppure Daniel e Ionx avevano già capito che era la loro giornata; si rompe il fiocco delle redini, ma questo non li ferma, li vedo trottare sull’asfalto, galoppare dentro le pozze d’acqua, Ionx è veramente un fulmine e sebbene tutti gli dicono di andare piano, Ionx è inarrestabile, sembra capire l’importanza del momento e non vuole cedere: occhi fissi sul percorso, orecchie in avanti e nello sguardo determinazione, scusate il sentimentalismo, ma sembra davvero volerci regalare la vittoria. Come spesso capita, quando sembra di aver raggiunto la meta, arriva la notizia che ci ammutolisce tutti, Ionx sta arrivando all’ultima assistenza ma ha appena perso un ferro. Ma evidentemente già qualcosa era scritto nel destino perché, come una manna dal cielo, arriva Andrea che in un lampo rimette il ferro a Ionx, che riparte come se fosse il primo giro. Salgo in macchina e mi fermo all’ultimo incrocio, Daniel arriva e mi dice che è sfinito, che l’unica cosa che vuole fare è scendere e che Ionx continua a tirare. Lo attendo all’interno dei cancelli, e lo vedo arrivare al traguardo, Ionx ha un bel trotto, con le orecchie in avanti, “è fatta!” penso. Arriva il momento della visita, sarà Italo a trottare il suo Ionx, entra in cancello insieme a Sara, Daniel aspetta fuori, con gli occhi lucidi, minuti interminabili per tutti. Vedo tutta la mia squadra aspettare al di fuori e pregare che tutto vada bene. Il trotto di Ionx è meglio di sempre, tant’è che la gente da fuori già urla “bravi!” prima della fine della visita. Gli ultimi controlli di rito e finalmente arriva il momento tanto atteso, Harald ci dice “Congratulations”. È un’esplosione di gioia, Daniel entra in cancello e mi abbraccia, gli occhi di tutti sono lucidi. Che magia vivere l’avverarsi di un sogno. Grazie IONX, DANIEL, ITALO e a tutta la loro squadra che domenica, come sempre, hanno seguito questo fantastico binomio, ci avete regalato un sogno! Andrea