Bertoni “boom boom” a Valeggio

Non è cosa di tutti i giorni riuscire nell’impresa centrata dai Bertoni sabato scorso a Valeggio sul Mincio: secondo posto a 17,21 km/h per Carletto con Zitoun de Mandre al campionato Italiano CEI3* 160 km. e terzo posto per sua figlia Elena con Z’Taime Al Maury a 18,21 km/h nella CEI2* Open 129 km. In premiazione qualcuno vociferava – “Se Carletto avesse avuto un altro figlio rider avrebbero occupato il podio intero”…non possiamo che confermare. Se per qualcuno il 2012 sarà un anno da non dimenticare, per i Bertoni sarà certamente da incorniciare. Meglio di così non era possibile fare, due podi, macchina carica di premi e di ricordi ed una moglie a casa che non poteva chiedere altro! Aldilà del mero risultato sportivo che parla da solo, dal punto di vista umano il doppio podio è una soddisfazione che chi non l’ha provata sulla propria pelle può soltanto immaginarla; se ci si aggiunge anche la convocazione di Elena al mondiale di Euston Park, ci sarebbe da fare un bel pacchetto di ricordi, metterlo sopra al camino della sala e guardarlo ad ogni pranzo della domenica! Ad un certo punto della gara, sotto la pioggia battente, si ode un ritornello di una canzone all’arrivo di uno dei 5 giri della 160 km. Non è possibile, chi può essere così sereno e tranquillo da poter canticchiare in una gara del genere? E’ lui, è Carletto Bertoni, un esempio di vita, una persona da imitare; il sorriso sulle labbra, la felicità e la gioia di gareggiare perché questo può e deve essere anche l’endurance. Un giorno Carletto mi disse: “Se un giorno mi dovessi trovare imbronciato all’arrivo, dovessi discutere con un veterinario in visita o sentirmi stressato durante una gara, vuol dire che non mi diverto più; quando non ci si diverte più bisogna voltare pagina”. A buon intenditor poche parole…. Con affetto, Luca Giannangeli