Antonio Vaccarecci corona il suo sogno

Continua la carrellata di contributi al ritorno da Parrano. E' la volta del numero 1 della CEI3* Antonio Vaccarecci ed il suo Eldor. Chiunque ne avesse voglia può inviare il proprio pensiero, la propria storia a sportendurance@gmail.com. Microfono ad Antonio che ha risposto alle seguenti domande, ancora visibilmente emozionato. 1) Ti aspettavi un successo del genere? 2) Un giudizio sulla manifestazione: contorno e percorso 3) Vogliamo la verità: hai mai pensato al mondiale? 4) Il cavallo, il giorno post gara come lo hai trovato? 5) A chi dedichi la vittoria? "All’indomani della gara, posso affermare che avevo fiducia nel mio cavallo e speravo in una buona performance, non tanto nel piazzamento; importante era presentare Eldor in buona forma  essendo sia per lui che per me, la prima esperienza sulla distanza dei 160 km. Francamente dopo i primi 100 km ho sentito il cavallo che andava bene e,  cominciando a superare i vari concorrenti, ho iniziato a fare un pensierino alla vittoria finale. L'ultimo giro sono partito con grinta per non farmi raggiungere, tanto che alla prima assistenza avevo aumentato il vantaggio; ai 100 km. ero solo e stanco dunque, per il timore di chiedere troppo al mio cavallo ho rallentato quel tanto che ha permesso ad Andrea di raggiungermi. Mi sono messo “ a ruota” del suo cavallo che mostrava più freschezza con l'obiettivo di giocarmi la vittoria nella volata finale, ma in un tratto di discesa Iacchelli si staccava e quindi ho continuato nella mia andatura cercando di concludere degnamente questa splendida esperienza. Partecipare ad una manifestazione così importante ed egregiamente organizzata, sia   nell'accoglienza che nella cerimonia di premiazione contraddistinta dalla gentilezza e dall’ ospitalità espressa dai proprietari, è un piacere che rimane impresso nella memoria dei partecipanti, indifferentemente dal risultato ottenuto. Più difficile esprimere un giudizio sul percorso, nonostante la mia vittoria; ben segnalato, punti d’acqua a sufficienza ma veramente duro. I continui “saliscendi”, resi scivolosi dalle poche ma pesanti gocce cadute nel pomeriggio, non permettevano assolutamente di impostare una andatura costante al cavallo. Cosa sarebbe successo se avesse piovuto qualche ora? Inoltre a mio avviso il giro più bello, quello rosso, con presenza di lunghi tratti di strade bianche, si sarebbe dovuto ripetere più volte. Per quel che ricordo nel 2008, quando vinsi sempre con Eldor la 90 km. vi era molta più strada bianca, che a mio giudizio espone di meno il cavallo a zoppie ed al tempo stesso assicura il percorso in caso di pioggia. Con il risultato ottenuto forse mi si presenta l'opportunità di essere convocato per i prossimi mondiali, e ciò rappresenterebbe il coronamento della mia carriera, opportunità questa mai sperata fino all'anno passato, sia per la mia età, sia per la pratica strettamente amatoriale con cui pratico questo sport assieme ai miei amici  dell'Associazione Equestre Valtiberina. Nel programma di gare del 2010 mi ero posto come obbiettivo un posto nel podio del Campionato Italiano Assoluto o la qualifica per i mondiali, qualche cosa arriverà perchè sono fiducioso nel mio cavallo per come si è comportato durante la gara e per come l’ha conclusa. I tempi di rientro dicono tutto e pensavo sinceramente, come ciliegina sulla torta, di vincere la best condition; pazienza,  rimane pur sempre la soddisfazione  nel sentire i vari tecnici fare commenti positivi al cavallo e vedere Eldor il giorno dopo tranquillo, mangiare  con appetito e senza alcun problema, ciò che desidererebbe qualsiasi cavaliere. Dedicare una risultato positivo è sempre difficile, di certo sono contentissimo per Eldor perchè sono certo che anche gli animali comprendono la gioia che li contorna nei momenti positivi, così per tutti i miei amici che a turno si sacrificano a farmi le assistenze e da balia nei momenti di risposo. Infine e non per importanza, dedico questo  risultato alla mia famiglia che sopporta la mia assenza per l'amore verso questo sport". Grazie a tutti…