Adriatic Coast: considerazioni ad alta voce

Esortiamo il pubblico a leggere, tanto per farsi una propria opinione, ormai pratica assai rara. - Domani alle ore 24.00 scadranno le iscrizioni per la gara di Roseto degli Abruzzi; l'Adriatic Coast FEI Endurance Cup guarda il contatore iscritti senza un reale grande interesse; il numero ovviamente non è quello auspicato, specialmente per la CEI2* J/YR ma, con il Campionato Italiano della stessa categoria a meno di un mese di distanza, era prevedibile. Peccato che  quando decisi di inserirla in cartellone, non sapevo della scelta che poi mi avrebbe inevitabilmente penalizzato. Quello che voglio sottolineare è il fatto che andrò avanti a testa alta con orgoglio e passione, non curante dei "franchi tiratori", dei "grillini traditori" che hanno fino alla fine cercato di mettere in cattiva luce la gara, il percorso, la location, quest'ultima forse una delle più accoglienti d'Italia. Quando si vuol fare del male è facilissimo, specialmente su una manifestazione completamente nuova che ha cercato di elevare quelli che sono gli standard qualitativi ai quali gli enduristi sono abituati. Ha cercato di mettere il cavaliere al centro dell'attenzione e con esso la cura del percorso ma non è bastato ad attrarre "la massa" che si sposta troppo spesso, in base ai "tam tam telefonici". "Non è importante quello che è successo, ma quello che succederà"  - "conto sul giudizio dei partecipanti, sulla realtà dei fatti e sul loro tam tam telefonico; per il resto nessuno ha cercato di tutelarmi, noi C.O. siamo lasciati alla deriva...". Qualcuno non di poco conto diceva: "non ti curar di lor ma guarda e passa"... Roseto degli Abruzzi, vi aspetta.... c'è tempo fino a questa sera.... Leo Di Felice _ _ _ _ _ _ _ Anche nel resto d'Italia le cose non cambiano; la stagione 2013 per l'endurance italiano non è cominciata nel migliore dei modi; a parte la FEI di Cerveteri disturbata dal meteo e la gara di Colle Umberto, annullata dallo stesso C.O. per i noti fatti, abbiamo assistito domenica scorsa ad un altro piccolo disastro. Troppe gare in contemporanea hanno sicuramente penalizzato i Comitati Organizzatori che avrebbero potuto contare più partenti se qualcuno avesse fatto valere i regolamenti. C'è parecchio da riflettere...