<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: GESTIONE</title>
	<atom:link href="http://www.sportendurance.it/video/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.sportendurance.it</link>
	<description>Il portale italiano sull&#039;Endurance</description>
	<lastBuildDate>Wed, 01 Feb 2012 16:49:32 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
	<item>
		<title>Di: Sportendurance</title>
		<link>http://www.sportendurance.it/video/comment-page-1/#comment-424</link>
		<dc:creator>Sportendurance</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Oct 2011 09:12:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportendurance.it/?page_id=433#comment-424</guid>
		<description>In arrivo un altro commento, questa volta a favore del quasi NO - Che ne pensate? 
&quot;Caro Direttore, ho votato “No “ ma avrei voluto votare “Ni “in quanto  ritengo abbia una certa validità la prima tesi sulla preparazione del cavallo da endurance!
Il lavoro nel rettangolo è impostato sull’azione coordinata mano-gamba; si ricerca prevalentemente la  riunione con movimenti  rilevati degli arti, cessione alla gamba e costante presa di equilibrio. Senz’altro producono ginnastica funzionale di tutta la muscolatura rendendo il cavallo pronto attento e reattivo, ma di contro si riduce la naturale presa di equilibrio quando al cavallo vengono a  mancare contatto e appoggio, ed ancor peggio  si limita la distensione muscolare. 
Per meglio intendere il concetto basta vedere come si svolge la preparazione e l’allenamento dei galoppatori in pista: tutto lavoro in “distensione”.
Tornando al nostro cavallo da endurance; non vanno usate le gambe (salvo brevi occasionali interventi), non si lavora in appoggio (salvo l’azione di contenimento iniziale), il contatto è ammesso solo in alcuni soggetti, è fondamentale il corretto assetto del cavaliere che deve mantenere un leggero equilibrio in sintonia con quello del cavallo intervenendo il meno possibile (solo nella gestione delle andature).
In conclusione, sono del parere che nell’endurance sono applicabili regole assolute.
&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In arrivo un altro commento, questa volta a favore del quasi NO &#8211; Che ne pensate?<br />
&#8220;Caro Direttore, ho votato “No “ ma avrei voluto votare “Ni “in quanto  ritengo abbia una certa validità la prima tesi sulla preparazione del cavallo da endurance!<br />
Il lavoro nel rettangolo è impostato sull’azione coordinata mano-gamba; si ricerca prevalentemente la  riunione con movimenti  rilevati degli arti, cessione alla gamba e costante presa di equilibrio. Senz’altro producono ginnastica funzionale di tutta la muscolatura rendendo il cavallo pronto attento e reattivo, ma di contro si riduce la naturale presa di equilibrio quando al cavallo vengono a  mancare contatto e appoggio, ed ancor peggio  si limita la distensione muscolare.<br />
Per meglio intendere il concetto basta vedere come si svolge la preparazione e l’allenamento dei galoppatori in pista: tutto lavoro in “distensione”.<br />
Tornando al nostro cavallo da endurance; non vanno usate le gambe (salvo brevi occasionali interventi), non si lavora in appoggio (salvo l’azione di contenimento iniziale), il contatto è ammesso solo in alcuni soggetti, è fondamentale il corretto assetto del cavaliere che deve mantenere un leggero equilibrio in sintonia con quello del cavallo intervenendo il meno possibile (solo nella gestione delle andature).<br />
In conclusione, sono del parere che nell’endurance sono applicabili regole assolute.<br />
&#8220;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Sportendurance</title>
		<link>http://www.sportendurance.it/video/comment-page-1/#comment-423</link>
		<dc:creator>Sportendurance</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Oct 2011 09:11:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportendurance.it/?page_id=433#comment-423</guid>
		<description>Riceviamo e pubblichiamo : – l’alternanza dei carichi sugli arti è fondamentale nella prevenzione delle patologie articolari;. volendo prescindere dagli sforzi muscolari e dall’impegno metabolico, la concussione ossea,e lo sforzo tendineo-legamentoso rappresentano la spada di Damocle del cavallo da endurance, quindi vanno tutelati con la ripartizione dei carichi stessi !</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo : – l’alternanza dei carichi sugli arti è fondamentale nella prevenzione delle patologie articolari;. volendo prescindere dagli sforzi muscolari e dall’impegno metabolico, la concussione ossea,e lo sforzo tendineo-legamentoso rappresentano la spada di Damocle del cavallo da endurance, quindi vanno tutelati con la ripartizione dei carichi stessi !</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

