“Dobbiamo imparare a finire le gare, poi impareremo a vincerle!”
Con questa frase Massimiliano Moser, membro della Commissione FISE Endurance Nazionale, termina il breve colloquio con Sportendurance; abbiamo cercato di carpire e rubare qualche informazione e/o indiscrezione, magari sui nomi, ma non siamo riusciti a scucirgli nulla!
- Dopo i due giorni roventi di Montechiarugolo, facciamo il punto della situazione; a detta della maggior parte dei presenti ai due stage, si è respirata un’aria rilassata e seria al contempo. Qual è stato l’antidoto?
L’antidoto credo sia stata la trasparenza da parte di tutto lo staff tecnico che si è reso disponibile a qualsiasi tipo di spiegazione, è stato esposto il programma e dove ci sono stati dei dubbi vi è stata una scelta condivisa fra staff ed atleti.
- Scegliere i cavalli per un appuntamento così importante è davvero difficile; lasciare a casa uno piuttosto che un altro è spiacevole, ma tant’è. A questo punto, le scelte del cittì su cosa si baseranno, oltre ai valori clinici dei prelievi e delle prove sul campo? C’entra l’esperienza ed il carisma?
A questa domanda dovrebbe rispondere Denis, quello che posso assicurare io avendoci parlato è che qualsiasi scelta farà sarà stata fatta con tutte “le precauzioni” del caso, mi spiego meglio, il CT ha voluto studiarsi tutti i curriculum dei cavalli e dei cavalieri presenti, ha verificato la parte veterinaria con il dott. Gagliardi, la parte tecnica con Testa poi come è giusto che sia la scelta sarà sua.
- Come hai visto tu, da dentro la commissione, il Cittì Denis Pesce che sensazioni ha avuto guardandoci….
Denis è un “uomo di cavalli”, un uomo con carisma che sa trasmetterti quella sicurezza che nei grandi appuntamenti ritengo fondamentale, ma la dote maggiore che ha, dal mio punto di vista, è che riesce a fare squadra, riesce a coinvolgere sia staff tecnico di supporto che gli atleti.
Per ora i cavalieri hanno conosciuto poco di lui, sono convinto che chi avrà la fortuna ed il merito di volare in Germania, piuttosto che in USA, tornerà con le mie stesse impressioni.
Per quanto riguarda le sensazioni che ha avuto lui guardandoci, si è reso conto del grosso potenziale dei cavalli italiani, così come quello degli atleti, ma si sa nel nostro sport lo vince il binomio, quello che manca a noi per il momento è una formazione di equitazione di base sia per i cavalli che per i cavalieri, il primo obiettivo da porsi è sicuramente quello di migliorare assetto per i cavalieri e lavoro in piano per i cavalli da endurance.
Un primo passo a Montechiarugolo in tal senso è stato fatto, per lo stage degli YR era presente il dott. Felice Picariello, posturogolo, nel pomeriggio di lunedì ha illustrato ai ragazzi l’importanza di tale scienza.
- Quando verrà diramata la squadra per gli Europei e per i mondiali?
Per la squadra degli europei i nomi saranno diramati a brevissimo, per i mondiali subito dopo l’ultimo stage previsto per il 24 agosto per i binomi del centro nord ed il 25 agosto per i binomi del centro sud.
- Ma è vero che allo stage J-YR erano presenti anche altri cavalieri seppur non in selezione?
Certo si, abbiamo esteso l’invito allo stage teorico ad altri giovani cavalieri che non hanno esitato a presenziare.
Erano presenti e colgo l’occasione per ringraziare, Giovanna da Ros, Adele Fondi, Rebecca Borghi ed Enrico Mearelli; un saluto a tutti quelli che mi hanno telefonato comunicandomi l’impossibilità a venire ma confermandomi la presenza per i futuri incontri che già stiamo programmando.
- Abbiamo chance per gli europei degli azzurrini?
Un po’ di scaramanzia ci vuole sempre, personalmente credo che abbiamo un buon TEAM, con un po’ di fortuna possiamo fare una bella figura, ma l’obiettivo più importante da porsi è cercare di ottenere il massimo risultato con i “mezzi” per ora a disposizione.
- Cosa miglioreresti tu nell’endurance di casa nostra e negli stage?
Io penso che per migliorare la situazione dell’endurance italiano bisogna cominciare a porsi degli obiettivi da raggiungere; come vedi la parola obiettivi per me è molto importante, bisogna fare una programmazione ed avere il tempo di poter realizzare i progetti, bisogna operare nella maniera più trasparente possibile, in buona sostanza credo che lo staff tecnico e gli atleti debbano interagire fra di loro e fare scelte condivise per la maggior parte delle volte, si insomma bisogna essere una squadra.
La priorità in questo momento è sicuramente come detto pocanzi quella di una formazione per l’assetto dei cavalieri ed il lavoro in piano per i cavalli, mi è rimasto in mente una frase detta da Denis, per il momento dobbiamo imparare a finire le gare, poi impareremo a vincerle! Credo che in questa frase sia racchiusa la soluzione da raggiungere nel più breve tempo possibile.
Approfitto di voi e della vostra gentilezza per ringraziare il signor Morini che ci ha messo a disposizione l’ippodromo di Montechiarugolo e gli amici Dario Menolfi e Dante Pataccini che veramente hanno dato un contributo basilare per la riuscita degli stage, grazie di cuore.
















































